
Come annunciato da Luca la settimana scorsa, la versione 9.5 di Instant Developer conclude il ciclo di sviluppo relativo alla componentizzazione. Ora che l’infrastruttura è completa è possibile usarla al meglio, quindi è il momento giusto per cominciare a creare componenti da riutilizzare e commercializzare con Instant Developer.
I primi a voler sfruttare questa possibilità siamo noi, quindi abbiamo previsto di dedicare una buona quantità di risorse proprio allo sviluppo dei componenti più interessanti per tutti. Ora si pone il problema di identificarli, ed è per questo che abbiamo bisogno del tuo aiuto.
Quella che segue è la lista dei componenti che abbiamo previsto di sviluppare: ce ne sono molti e richiedono tanto tempo, quindi è importante stabilire la giusta priorità. Ci puoi dare una mano indicando quelli che sono più interessanti per te, aggiungendo quelli che non abbiamo previsto o infine comunicando quelli su cui stai già lavorando tu?
1) Query Builder: crea direttamente a runtime le query di estrazione dati con un wizard apposito e poi aggancia i pannelli di risultato a qualunque funzione applicativa.
2) Import/Export generalizzato: definisci a runtime modelli di mappatura fra i dati del database e file di testo formattati. Esporta o importa i dati senza ulteriore programmazione.
3) Mailer: componente per l’invio di mail basate su template e per la lettura di caselle di posta.
4) Google Applications: includile come parte della tua applicazione ed interagisci lato server con il repository dei documenti. Si prevede in particolare l’integrazione di Documents, Spreadsheet, Calendar, Gmail, Maps. E’ come avere Office integrato dentro alle tue videate!
5) Paypal: permetti a tuoi clienti di eseguire pagamenti direttamente collegati alla tua applicazione attraverso il sistema più diffuso al mondo.
6) Pivot Table: mostra i dati in una griglia bidimensionale con raggruppamenti multilivello.
7) Social networking: interagisci con i dati di Facebook e Twitter direttamente dall’interno della tua applicazione.
8) Login generalizzato: aggiungi alle tue applicazioni nuovi metodi di registrazione e login, utilizzando anche Google Checkout e Facebook Connect per evitare di chiedere agli utenti di generare nuovi user name e password e di fornire i dati personali per accedere ai servizi.
9) Agenda: aggiungi un componente di gestione del calendario alle tue applicazioni. Sarà supportata anche l’integrazione con Google Calendar.
10) Gannt: gestisci le risorse attraverso un report di tipo gannt interattivo.
11) BPM: un intero framework per l’implementazione di sistemi di business process management.
12) NLP: un componente che permette di inviare comandi e query all’applicazione direttamente in linguaggio naturale.
Partecipa anche tu: se hai realizzato dei componenti o stai per farlo, avremmo piacere di includerli nella component gallery in modo che tutti sappiano che esistano e si possano rivolgere direttamente a te in caso di interesse. Se hai un’idea interessante da aggiungere alla lista, raccontacela e la valuteremo volentieri.
In questi giorni gli opinionisti dibattono su quanti miliardi di dollari spenderà Microsoft per il lancio di Phone7.
È vero che finora i tentativi di BigM nel settore della telefonia mobile non sono stati di successo, ma in passato ha dimostrato di essere in grado di riprendersi e di eccellere, come nel caso Xbox. Potrebbe succedere la stessa cosa con i cellulari.
Inoltre proprio mentre il 2010 sembrava destinato a non vedere la nascita di un avversario per iPad, Samsung dichiara che Galaxy Tab sarà sul mercato europeo tra due settimane.
Ormai è chiaro: la compatibilità con iOS, Android e Phone7 è un requisito importante.
La scorsa settimana ho incontrato un amico che sta, lentamente, costruendo la sua casa. Mi raccontava di come sia felice di poter scegliere sin dall’origine tutte le personalizzazioni della propria casa fin nei più piccoli dettagli.
Mentre lo ascoltavo mi è venuta spontanea un’analogia con lo sviluppo di applicazioni software, in particolare delle applicazioni web. Quando sviluppiamo un’applicazione per un nostro cliente dobbiamo definire tutto, dal numero delle videate ai campi che dovranno essere mostrati. Inoltre dobbiamo definire, da subito, tutte le logiche applicative e tutti gli algoritmi che verranno utilizzati dall’applicazione.
Mentre proseguiva nel racconto ripensavo alla mia esperienza di acquisto della casa e, continuando l’analogia, provavo a mettermi nei panni del costruttore (il programmatore che sviluppa applicazioni web per i propri clienti). E immaginavo che, mentre per le case è normale preparare una struttura “vuota” e lasciare che sia il cliente finale ad arredarla, normalmente questo non avviene nell’ambito delle applicazioni web, se non in alcuni casi particolari.
Per esempio nel caso di applicazioni enterprise può essere comodo sviluppare una sorta di struttura portante e demandare lo sviluppo delle singole parti dell’applicazione a gruppi di sviluppo separati. Ogni gruppo sviluppa un modulo che alla fine diviene parte dell’applicazione. Altre volte può essere utile sviluppare solo l’infrastruttura e lasciare che sia il distributore software ad implementare i moduli che poi aggancia all’applicazione durante la fase di personalizzazione. Questo permette al distributore di poter cambiare gli algoritmi utilizzati dall’applicazione ricompilando il modulo, senza necessità di rigenerare tutta l’applicazione da zero.
Questo è quello che sarà possibile fare anche con la versione 9.5 di Instant Developer che uscirà il 25 di ottobre prossimo. Sarà possibile creare veri e propri portali configurabili e permettere agli utenti finali di configurarsi le proprie videate decidendo cosa vedere e come vederlo. Potrete per esempio preparare una lista di “gadget” che l’utente potrà inserire nelle posizioni che ritiene utili, salvare questa configurazione e quando l’utente riapre la videata mostrarla come l’aveva lasciata.
Vi invito a provare questa applicazione di prova che trovate nella nostra Application Gallery. L’applicazione che vedete è “vuota” nel senso che, a design-time, non conteneva nessuna videata a parte quella di gestione del portale stesso. All’applicazione è stato fornito un modulo sotto forma di DLL che l’applicazione analizza dinamicamente ed elenca nel menù a sinistra tutte le videate contenute nella DLL. Provate a tirare le voci del menù di sinistra nei riquadri sulla destra per “aprire” quella videata in quel riquadro. Potete anche spostare le videate già aperte tra i riquadri e chiudere i riquadri che non vi interessano più.
Cosa ne pensate?
P.S. La foto che vedete in alto è quella del nostro ufficio così come ci è stato consegnato all’inizio di marzo
All’ultima DefCon di Las Vegas è stato presentato il progetto W.A.S.P. – Wifi Aerial Surveillance Platform.
Due hacker hanno preso un aereo-drone scartato dall’esercito, l’hanno equipaggiato di un mini computer ITX, di un po’ di sensori e di una distribuzione Linux Backtrack. E l’hanno fatto volare.
Perché? Ma per farne un dispositivo volante che identifica e geolocalizza le reti wireless non protette, ovvio.
E pensare che ci sono volte in cui mi sento io uno smanettone.