Windows 8: Dove è finito .NET?

by Andrea Maioli on 20 settembre 2011


La settimana scorsa si è svolta in California //BUILD/, una conference molto attesa perché tutta dedicata all’anteprima della nuova versione 8 di Windows. Una vera scommessa per Microsoft, perché deve dimostrare di essere ancora allo stato dell’arte e di poter portare il proprio contributo ed i propri prodotti nel mondo post PC verso cui andiamo.

Anche se è ancora tutto in anteprima, devo dire che le soluzioni proposte sono piuttosto interessanti, sorprendenti a tratti: Microsoft sembra avere imparato sia da Apple che dai tentativi falliti dei tablet Android.

E così, sfruttando le sempre maggiori capacità hardware dei tablet, che a fine anno arriveranno al quad core, Microsoft promette che potremo utilizzare il medesimo dispositivo in modalità classica “desktop” con tastiera e mouse, ma anche in modalità “tablet”, in cui tutto avviene con un dito. Potremo quindi arrivare in ufficio e utilizzare il tablet al posto del notebook, usando schermi, tastiere e mouse wireless, e al termine della giornata potremo riprenderlo in mano e iniziare a usarlo come un iPad.

Ma tutto questo ha un prezzo da pagare: Windows 8 nei tablet utilizzerà  WinRT, un’infrastruttura totalmente nuova evidenziata in verde nell’immagine sopra. Che Silverlight non godesse di ottima salute lo sapevamo già, ma che anche il framework .NET fosse fuori gioco invece è un po’ una novità.

Agli sviluppatori che hanno speso anni di lavoro per imparare .NET e Silverlight non rimane altro che ripartire da capo. A chi ha speso tanto per creare prodotti basati su quelle tecnologie non possiamo che consigliare di preparare nuovi importanti investimenti.

Provate a trovare, nell’immagine sopra, il posto riservato a .NET e Silverlight in Windows 8. Se non ci riuscite, cliccate qui. Se siete stufi di riscrivere le vostre applicazioni ogni anno provate Instant Developer.

 

{ 4 comments… read them below or add one }

1 Raffaele 20 settembre 2011 alle 17:47

Ciao Andrea,
a parte che mi sembra prematuro dare giudizi su una build che nemmeno doveva uscire!!! :-) In ogni caso il tuo messaggio, secondo me non e corretto.

Ho partecipato personalmente alla conference e posso garantirti che .NET resterà per molto tempo al centro di tutti i prodotti Microsoft.

Se fosse vero quello che dici, e posso garantirti che non è vero, perchè Microsoft dovrebbe continuare ad investire su una nuova versione di .NET ?

Alcuni spunti…

What’s new in Visual Studio 11:
http://channel9.msdn.com/Events/BUILD/BUILD2011/TOOL-820F

What’s new in Visual Studio 11 for Application Lifecycle Management:
http://channel9.msdn.com/Events/BUILD/BUILD2011/TOOL-833T

What’s new in .NET Framework 4.5
http://channel9.msdn.com/Events/BUILD/BUILD2011/TOOL-834T

Developing drivers in Visual Studio:
http://channel9.msdn.com/Events/BUILD/BUILD2011/HW-235T

Raffaele

2 Andrea Maioli 22 settembre 2011 alle 08:59

Caro Raffele, ti ringrazio per il tuo commento perché mi consente di esprimere meglio il “punto dolente” della questione.

Innanzitutto, tutto il mondo sta parlando di Windows 8, e questo è cosa molto buona, perché è urgente che ogni professionista dell’IT capisca come questa novità andrà ad incidere sulle proprie scelte strategiche. Quindi ben venga ogni articolo o contributo al riguardo, compresi i nostri.

Per quanto riguarda la centralità di .NET, credo che dovresti estendere la tua opinione a chi ha disegnato la slide in apertura, perché essa esprime tutto il contrario. Forse si è sbagliato lui, o forse no. Ognuno si farà la sua opinione su cui baserà le proprie scelte professionali, e poi nei prossimi anni andremo a vedere, ma nel frattempo ci sono centinaia di contributi che esprimono la mia stessa preoccupazione, ad esempio: http://www.hwfiles.it/news/microsoft-agli-sviluppatori-metro-il-futuro_38472.html.

Ma, come dicevo, il punto dolente non è questo. Il mio lavoro mi porta a contatto con centinaia di responsabili tecnici di prodotti informatici. Queste persone, a fine anni 90, hanno chiesto ai loro capi o investitori centinaia di migliaia o milioni di euro per sviluppare software in VB6 (e quanti prodotti sono ancora così). Le stesse persone hanno chiesto cifre analoghe nei primi anni 2000 per riscrivere (!) le proprie applicazioni in VB.NET e WPF; poi ancora analoghi investimenti per andare nel web, magari con Silverlight. E ora ancora tutto da capo perché oltre alla versione desktop occorrerà per forza avere anche quella Metro che è tutta un’altra cosa. E dopo ce ne saranno due da manutenere. Chi ripagherà tutti questi investimenti?

Ora non è male investire per migliorare i propri prodotti; è male doverlo fare per una rincorsa tecnologica che di per se non contribuisce a migliorarli, ma fa solo un favore alla Microsoft. Questo è il punto, ed è anche la fortuna dell’azienda per cui lavoro perché rende Instant Developer il metodo più sicuro per rompere questo circolo vizioso.

Guarda questa pagina: dal client server alle RIA senza modificare quasi nessuna riga di codice e senza dover reimparare da capo nuove librerie, nuovi runtime, nuove infrastrutture. Ecco come, secondo me, doveva funzionare lo sviluppo di software fin dall’origine.

3 alberto 26 novembre 2011 alle 18:03

o non hai seguito la build conference, o non hai capito nulla di quello che hanno detto.
Se poi vuoi fare pubblicità al tuo prodotto è un’altro paio di maniche…

4 Giuseppe Lanzi 28 novembre 2011 alle 09:50

Scusate se mi intrometto, ma mi interessa un altro punto di vista.
Ho seguito anch’io la conference, ed in effetti ho avuto la stessa impressione di Andrea: .NET relegato alle corde del ring.

Invece per quel che hai capito tu dal build, qual è il futuro posizionamento del framework? E perché?

I contributi su questo blog sono sempre ben accetti, se costruttivi :)

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