WebRTC preparati, è il tuo anno

by Giuseppe Lanzi on 30 gennaio 2015

In questi giorni mi sono imbattuto in un articolo molto interessante su WebRTC, lo standard open source promosso da Google presso il W3C per permettere chiamate e videochiamate direttamente dal browser.

Cominciano ad esserci casi molto interessanti di utilizzo di questa tecnologia, come Amazon MayDay e la video chat di American Express. Le possibilità per le applicazioni web sono molteplici, non solo poter integrare in una semplice web app dentro un browser una video chat senza bisogno di alcun plug-in o installazione particolare, ma ad esempio conoscere la pagina web dalla quale si riceve la chiamata agevolando molto il supporto utente.

Itay Rosenfeld immagina il 2015 come l’anno in cui vedremo la nascita di nuovi servizi e nuove opportunità di business proprio legate a WebRTC. Se così sarà Microsoft, Google e Apple dovranno rafforzare le loro strategie al riguardo, quindi ne vedremo delle belle.

Personalmente, non vedo l’ora di fare la mia prima applicazione con supporto WebRTC.

Voi che ne pensate? È una tecnologia utile che integrereste volentieri nelle vostre app?

{ 3 comments… read them below or add one }

1 Giuseppe Cassanelli 31 gennaio 2015 alle 10:51

MOOOLTO interessante: quando si potrà fare con INDE ??

2 Mauro Marini 2 febbraio 2015 alle 01:35

Anche a me questa sembra una cosa veramente interessante. La possibilità di effettuare quella che definirei “Contextual Real Time Communication (CRTC)” avrebbe uno spettro di applicazioni immenso. Ho sempre pensato che i sistemi informatici siano più adatti a coordinare gli umani che a sostituirli e il WebRTC è un fattore abilitante incredibile di questa visione.
Ad esempio penso come sarebbe diverso eBay se potessi parlare con un venditore o se fossi io un venditore e potessi ricevere i contatti di potenziali clienti. Come sarebbe maggiore la fiducia e come il realtime favorirebbe gli acquisti d’impulso. Ed è solo la prima cosa che mi viene in mente…
Restano però vere le osservazioni fatte a fine articolo sulle criticità da superatre: diffusione dello standard, qualità della comunicazione e aggiungo business model meno fumoso (al free lunch ci credo poco).

3 Davide 2 febbraio 2015 alle 09:49

Noi di MEDIREC stiamo lavorando da circa un mese sull’implementazione di questa tecnologia all’interno della nostra applicazione sviluppata con INDE.
Per ora abbiamo semplicemente inserito una pagina html all’interno di un iframe e tutto funziona perfettamente.
Il problema è affinare la video chiamata per ottenere video e audio veramente puliti. Di guide online se ne trovano tante e anche Google mette a disposizione parecchi esempi, ma essendo una tecnologia ancora in beta, capita che molte guide anche solo di 6 mesi fa non siano aggiornate e quindi non funzionino.
Inoltre ogni browser ha i suoi comandi quindi sia per Chrome, che per firefox che per Opera occorre utilizzare api personalizzate.

Ma rimane comunque una tecnologia validissima e spettacolare.

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