Vogliamo parlare?

by Vittoria Marino on 30 luglio 2014

Negli ultimi mesi abbiamo avuto sempre più conferme sull’importanza delle interfacce vocali nelle applicazioni del futuro, basta pensare a quanti dispositivi wearable sono stati presentati sul mercato e a quanto Google stessa stia continuando ad aggiungere funzionalità vocali al proprio browser. Ne siamo sempre più certi, le nostre applicazioni dovranno avere un’interfaccia vocale.

Per raggiungere l’obiettivo il nostro primo passo è stato l’introduzione dei Voice Commands di Instant Developer 13.0, che grazie all’uso delle Speech API di Google rendono possibile usare la voce per interagire con le applicazioni web dentro Chrome. Confrontando i feedback ricevuti con la nostra road map abbiamo potuto dare la direzione giusta al passo successivo.

La prima implementazione permetteva di tenere le mani libere per dare comandi all’applicazione, ma era comunque necessario guardare al dispositivo per leggere la risposta. Inoltre solo i pannelli supportavano i comandi vocali, rendendo obbligatorio l’uso delle mani in caso di interfacce basate sui book.

È proprio da qui che siamo partiti per decidere le novità della seconda versione dei comandi vocali di Instant Developer che oggi ho il piacere di presentare:

  • sintetizzatore vocale;
  • supporto ai comandi vocali per i book;
  • nuova interazione ancora più naturale.

Grazie al sintetizzatore vocale ora l’applicazione risponde parlando ai comandi dell’utente, permettendo di interagire con il dispositivo senza doverlo guardare per verificare l’effetto del comando. Si aprono nuovi scenari di utilizzo dove l’interazione convenzionale con l’applicazione risulta difficile, come ad esempio nei casi in cui lo schermo è molto piccolo o il dispositivo deve essere utilizzato in movimento. Mi vengono in mente dei device piccoli, tondi e con un cinturino.

Il supporto ai comandi vocali per i book ora rende possibile muoversi tra le pagine e cercare del testo all’interno del report senza usare le mani.

Infine, dato che anche il linguaggio da usare è importante, per abbattere ancora di più le barriere tra app e utente abbiamo migliorato l’interazione rendendola più naturale e permettendo l’utilizzo di un linguaggio ancora più vicino a quello che useremmo parlando tra persone. Sempre mantenendo la possibilità dello sviluppatore di personalizzare i comandi e le risposte del riconoscitore, per farli aderire meglio al proprio contesto di utilizzo.

Restate sintonizzati, perché il prossimo passo sarà rivolto alle app offline, che fremono dalla voglia di poter parlare con voi.

Avete già un'applicazione con la quale volete parlare?

  •    Ho già implementato i comandi vocali, devo solo aggiornare alla 13.1.
  •    Ora che le app rispondono, so dove usare i comandi vocali.
  •    Ancora no, ho bisogno dei comandi vocali nelle app offline.
  •    Non credo che l'interfaccia del futuro avrà a che fare con la voce.

Immagine: Mustafa Khayat

{ 3 comments… read them below or add one }

1 Giuseppe 1 agosto 2014 alle 11:38

A mio parere l’interazione vocale con applicazioni business (quelle per le quali INDE è più adatto e di fatto usato, per quanto ne so io) è ben lungi dall’essere qualcosa di concretamente interessante, se non in alcuni limitatissimi casi.

Secondo me varrebbe piuttosto la pena investire tutte le energie a disposizione per rendere più solido, coerente e usabile quello che già INDE offre piuttosto che spingersi in sviluppi così distanti dall’applicabilità.

Voi che ne dite?

2 Luca 5 agosto 2014 alle 10:35

Sono daccordo, metterei le energie su ciò che ha reso inde appetibile.

Ci sarebbe veramente molto lavoro da fare su quanto già esistente.

Ricordo che stanno fiorendo fior fior di componenti web (vedi janus ed altri) con look veramente belli e innovativi.
Per giunta inde non sfrutta le notevoli potenzialità offerte dal framework 4.5 che farebbero veramente molto comodo.

Capisco la necessità di fare nuovi clienti….
ma ad esempio parlando con dei colleghi che programmano in vstudio, non considerano l’utilizzo di INDE solo per il fatto che il codice generato in c# è praticamente illeggibile e che utilizza il framework 2.0.

3 Giuseppe Lanzi 21 agosto 2014 alle 13:18

La roadmap di InDe include sia il consolidamento delle caratteristiche già presenti che l’introduzione di nuove funzionalità, certo in questo caso stiamo parlando di una feature che sarà utile principalmente nella realizzazione di app per dispositivi indossabili.

Anche se alcuni risultati si vedono prima di altri, posso garantire che il nostro lavoro prende in considerazione tutti gli aspetti del prodotto importanti per i nostri clienti.

Eventualmente, sono sempre disponibile a parlarne di persona o usando un nuovo thread sul forum delle proposte di modifica. Come dico spesso, il vostro feedback è una delle risorse per noi più importanti.

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