Video: programmazione relazionale

by Giuseppe Lanzi on 21 maggio 2010

Luca presenta la principale caratteristica di Instant Developer, il suo tratto più distintivo: la programmazione relazionale.

Ho sempre pensato alla programmazione come a qualcosa di complicato. Ogni volta che penso ad un’applicazione mi viene in mente un orologio, composto di tante piccole parti. Di per sé ogni parte non è complicata, ma la complicazione nasce dal fatto che ogni singolo ingranaggio deve lavorare con gli altri in maniera sincronizzata. In più le applicazioni vanno manutenute.

Dentro In.de una riga di codice come variabile=campo viene memorizzata come un oggetto con collegamenti all’oggetto variabile e all’oggetto campo. Dentro il progetto tutto è collegato, in questo modo le modifiche possono essere automaticamente propagate.

Instant Developer può anche aiutarmi a trovare gli oggetti. Immaginate di cercare il metodo di una classe, è facile se un metodo con quel nome è solamente in una classe, ma se ce ne sono altri uguali un ambiente tradizionale non aiuta. Grazie alla struttura relazionale del progetto, con In.de possiamo effettuare ricerce puntuali.

La prossima volta che sviluppate una delle vostre applicazioni provate a chiedervi cosa vorreste che l’ambiente di sviliuppo facesse per voi, provate anche a immaginare cosa dovrebbe fare quando cambiate il tipo di un campo di database o quando cambiate un parametro a una funzione.

Con quale ambiente di sviluppo programmerete la vostra prossima applicazione, quella che dovrete mantenere per alcuni anni, e che magari dovrete rendere fruibile su cellulari e smart phone?

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