The PC is dead ;)

by Giuseppe Lanzi on 25 novembre 2011

Come sapete, da lunedì a mercoledì siamo stati al CdO Matching di Milano.

Siamo tornati a casa con un gran numero di spunti, idee e discorsi interessanti su cui lavorare. Stiamo riorganizzando il materiale e le fotografie  dell’evento per condividere con voi la nostra esperienza.

Tuttavia voglio farvi vedere subito un’immagine simpatica che ha colpito la mia attenzione. È quella che vedete qui sopra e che dice: the pc is dead.

Il prodotto si chiama keepod ed è distribuito da un’azienda italiana, la NSEC.
È una chiavetta usb sottile quasi come una carta di credito, che contiene un sistema operativo basato su linux con tutte le applicazioni necessario all’uso quotidiano del computer, e che permette di infondere un po’ di linfa vitale in pc ormai troppo poco performanti per i sistemi operativi tradizionali.

La simpatica pubblicità ha suscitato commenti del tipo “ma figurati!”, ma porta con sè anche un’informazione da non trascurare.

Si, perché keepod non è l’unico prodotto ad andare in questa direzione. Giusto stamattina ho letto che la norvegese FXI ha prodotto Cotton Candy, un mini computer usb basato su Google OS che monta perfino una porta hdmi e una gpu quad core.

È la conferma del fatto che il mondo dei dispositivi sta subendo una trasformazione profonda. Smartphone, ipad, chromebook, e perfino i computer via usb. Una vera e propria metamorfosi che vede sempre più probabile lo scenario nel quale il pc classicamente inteso sarà utilizzato solo dagli addetti ai lavori.

Ancora una volta, dobbiamo prepararci a cambiare.

{ 3 comments… read them below or add one }

1 Marco 25 novembre 2011 alle 15:59

Questi proclami lasciano un pò il tempo che trovano, rimango convinto che il pc “tradizionale” rimanga lo strumento migliore per l’utilizzo/gestione delle applicazioni. Il fatto che il sistema operativo parta da una chiavetta piuttosto che dal disco fisso non mi sembra questa grande novità. A questo proposito è interessante che nella pagina che hai linkato sotto “The pc is dead” c’è un’altra scritta “Boot the pc from keepod”. Bah…

2 Andrea Maioli 25 novembre 2011 alle 16:37

@marco: anch’io penso che il PC tradizionale non morirà a breve. Nell’articolo, la nostra reazione è stata “ma figurati!”. Tuttavia mi sembrava interessante notare che la frammentazione dei dispositivi è ancora in aumento.
Quindi può essere meglio dirigere lo sviluppo verso architetture comuni come HTML5/Javascript che massimizzano la portabilità. Questa considerazione può sembrarti scontata, ma ti assicuro che non lo è.

3 Marco 25 novembre 2011 alle 16:46

Su questo sono assolutamente d’accordo, spero che presto tutti i browser vengano standardizzati seriamente per supportare queste tecnologie in modo da poter veramente creare applicazioni multipiattaforma. Da questo punto di vista mi sembra che con i dispositivi mobile si sia ripartiti dall’età della pietra ricominciando dalle applicazioni client… speriamo presto di arrivare a quelle web con una compatibilità al 100% anche in tali dispositivi.

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