Sempre online con il PaaS

by Luca Baldini on 11 febbraio 2014

La scorsa settimana Andrea vi ha descritto la nostra strategia evolutiva di lungo periodo e la prima cosa che trovate nella lista è il PaaS. Negli ultimi mesi mi sono dedicato a tempo pieno proprio allo sviluppo del PaaS di Instant Developer che vi permetterà, con pochi click, di acquistare e gestire i vostri server nel Cloud.

Uno dei vantaggi offerti dall’architettura Cloud è la possibilità di poter creare configurazioni che auto-scalano, ovvero che si possono adattare automaticamente alle condizioni di carico. Sarà stato un caso ma proprio a me è toccato sperimentare cosa può succedere se un sistema non è pensato per poter gestire aumenti di carico.

Come ricorderete in dicembre siamo stati a Londra alla “festa degli sviluppatori“. E’ stata un’esperienza interessante durante la quale abbiamo imparato molto su come approcciare un mercato non italiano. Ma quello che mi preme raccontare è quello che ci è successo dopo.

Il 7 dicembre 2013, giorno previsto per il rientro in Italia, c’è stato un problema: a causa di un bug software più del 60% dei voli sono rimasti a terra. Appena arrivati in aeroporto siamo entrati in una lunghissima coda. Chi mi segue su Twitter avrà letto quello che stava succedendo. Alla fine siamo rimasti in coda più di 18 ore, da mezzogiorno alle 6 del mattino successivo.

Per sbloccare la situazione sarebbe bastato utilizzare il nostro smartphone e, con qualche click sul sito web della compagnia aerea, scegliere un altro volo. L’aeroporto di Heathrow aveva messo a disposizione il WiFi per tutti e quello ha funzionato alla perfezione. Lo stesso non è stato per sito web della compagnia di bandiera inglese che, invece, è andato giù quasi subito ed è rimasto inattivo fino alla mattina successiva. Dopo 18 ore di coda, giunti allo sportello, con qualche click dell’operatore abbiamo ottenuto il nostro nuovo biglietto e siamo tornati a casa.

In quelle 18 ore mi sono chiesto più di una volta perché non potesse esistere un sistema che, anche automaticamente, creasse al volo nuovi server per poter gestire aumenti improvvisi di carico, proprio come quello che stavamo sperimentando noi. Tornato in Italia ho studiato come funziona Amazon Web Services ed ho capito che una soluzione per questo tipo di problemi esiste già.

Noi abbiamo necessità di utilizzare il PaaS. Gli utenti di Instant Developer stanno aumentando e abbiamo bisogno di un sistema che non solo sia in grado di gestire aumenti (anche repentini) di carico ma che, in caso di problemi hardware o software, sia in grado di creare al volo nuovi server e ridurre al minimo i tempi di downtime. E sono certo che questa sia una necessità per chi fornisce servizi online.

Voi cosa ne pensate? Siete pronti a spostarvi sulla nuvola?

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