reCAPTCHA: ci vuole un bot per riconoscere un bot

by Diego Pierangeli on 10 marzo 2017

Quante volte abbiamo visto un captcha come questo? Decisamente troppe volte per i miei gusti, e probabilmente non sono il solo a trovarli fastidiosi se  Google dichiara di aver trovato una soluzione per ottimizzare il riconoscimento di un Bot.

Infatti usando nuovi algoritmi di intelligenza artificiale e dati come il movimento del mouse, l’ip e altro,  i nuovi reCaptcha invisibili possono riconoscere che è una persona quella che sta interagendo con la pagina web e quindi non richiedere conferme di nessun tipo (finalmente!).

Questa notizia mi è sembrata interessante perché, oltre che risolvere un caso di frizione nell’uso di siti web, mostra come l’intelligenza artificiale stia sempre più venendo applicata in casi reali fornendo grandi vantaggi.

Sono molto curioso, chissà cosa ci aspetta ;) .

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1 giovanni poidomani 10 marzo 2017 alle 22:15

Intelligenza artificiale? Allora c’è speranza anche per i produttori di java, l’ambiente di sviluppo dei masochisti, dà solo rogne.

2 Filippo Corsi 13 marzo 2017 alle 12:28

Dipende, se uno lo usa senza saperlo…

3 Mauro Marini 19 marzo 2017 alle 21:59

Speriamo si vero perchè usare il Captcha in una sessione in incognito è peggio di “mission impossibile”. Ci si passano le giornate a scegliere numeri, case, alberi, piatti di pasta, gattini…

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