Programmare per ingredienti

by Luca Baldini on 17 febbraio 2010

 Lasagna

La settimana scorsa ho organizzato una cena a casa mia e mi  hanno chiesto le lasagne. Peccato che avevo poco tempo, per cui era praticamente impossibile pensare di impastare la sfoglia e tirarla; del resto l’alternativa di comprarle già pronte non mi esaltava… a chi sarebbero andati i complimenti allo chef?

Per fortuna oggi è possibile comprare dei semilavorati, ad esempio la pasta o la besciamella, che fanno risparmiare tempo, ma mi lasciano libero di esprimere la mia creatività. Se devo essere onesto io non so neanche tirare la sfoglia, mentre il ragù mi viene benissimo!

Questa possibilità nel software c’è sempre stata, il riutilizzo del codice o la componentizzazione sono tecniche usate da tempo; anche con In.de è sempre stato possibile creare o integrare componenti. Oggi con la nuova versione abbiamo cercato di andare oltre, per risolvere problemi di maggiore complessità.

I componenti che è ora possibile creare rispondono più a problematiche applicative che non a esigenze di infrastruttura come la griglia e la combo-box. Ad esempio è possibile creare un componente che gestisca la fase di autenticazione degli utenti delle applicazioni web con tanto di gestione delle finestre di login, di cambio password, di tabelle utenti, ecc.

La cosa interessante è che questi componenti possono essere creati anche a partire dalle applicazioni già sviluppate, ritagliandoli automaticamente dalle stesse per poterli riutilizzare in altre applicazioni.

Questo apre scenari interessanti, con la possibilità  per chi utilizza In.de di acquistare componenti che risolvono problematiche su cui non si hanno competenze particolari o di poter vendere i propri.

Picture: Pixedo

{ 4 comments… read them below or add one }

1 Giuseppe Cassanelli 17 febbraio 2010 alle 17:00

Pienamente daccordo con Luca.
Ho letto con estremo interesse i documenti di anuncio e presentazione della nuova versione con queste nuove funzioni.
In passato ho lottato spesso con queste problematiche ed ho ancora qualche perplessità dovuta agli archivi coinvolti nei diversi “componenti”, in merito non tanto all’estrazione quanto all’integrazione degli stessi : fin’ora portare una “funzione” intesa come un gruppo di forms, procedure ed eventi porta con sè parte del DB che poi deve essere integrato e finchè non ci sono duplicazioni va anche bene, il problema si ha quando alcune tabelle sono duplicati simili nei due db: allora tocca passare campo per campo per attribuire i campi giusti alle forms/procedure in entrata.
Un po’ palloso ma si può fare, anche grazie agli strumenti di ricerca presenti.
Certo che progettando un componente già come tale le cose saranno più immediate, quindi attendo con impazienza di testare le modalità di importazione dei componenti.
Per il resto avanti coi carri !

2 Giuseppe Lanzi 18 febbraio 2010 alle 11:00

Allora sarai felice di sapere che stiamo giusto preparando un esempio di componente da scaricare e provare in pochi minuti :)

3 Riccardo Bianco 20 febbraio 2010 alle 12:55

Un elemento a favore dei frame work open source e a sfavore di InDe è la presenza di una libreria, solitamente impressionante, di widget scaricabili gratuitamente. Lo so, InDe non è un frame work e non è open source, ma sarebbe molto più… appetitoso!

Ps
Mi riferisco principalmente per la parte dei book interattivi.

4 Andrea Maioli 20 febbraio 2010 alle 17:19

@Riccardo: anche a me piace utilizzare i widget che si trovano su internet, quando ne trovo di interessanti.
E’ per questo che la parte javascript del framework di Instant Developer è in codice aperto e permette di integrare i componenti di interfaccia che più ti piacciono.
Certo occorre saperne di javascript e non è subito immediato, ma nemmeno più difficile di quello che dovresti fare con altri strumenti.
Alcuni esempi di widget già integrati: FCKEditor, Google Maps, i grafici Fusion Chart.
Se ti capita di integrarne dei nuovi, fammelo sapere, che possiamo metterli a disposizione di tutti.

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