Perché (a volte) la tecnologia non aiuta?

by Giovanni Foschini on 2 marzo 2010

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I miei genitori hanno acquistato una nuova televisione LCD e per attivarla sono stati costretti a chiamarmi. Non che io sia particolarmente esperto, ma studi scientifici e lavorare in un’azienda ad alto contenuto “tecnologico” dovrebbero essere condizioni sufficienti per affrontare la configurazione di una tv. Invece non è stato semplice muoversi tra mille opzioni, sigle sconosciute e comandi di cui non si capiva il significato e l’effetto, in poche parole mi sono sentito abbastanza “impedito” in barba a tutte le mie conoscenze…

Questo mi ha fatto chiedere perchè debba essere sempre così complicato utilizzare nuovi prodotti e se questo dipenda dal fatto che forse chi li ha realizzati abbia dedicato un’attenzione eccessiva alle novità tecnologiche, piuttosto che ai futuri utilizzatori.

Purtroppo credo che spesso questo capiti anche a noi quando sviluppiamo i nostri prodotti software: ad esempio a chi è rivolta la nostra attenzione quando progettiamo una videata con centinaia di campi di cui un certo utente all’atto pratico dovrà gestirne solo una decina? Possibile che non ci siano altre soluzioni?

Ho  visto qualcosa di nuovo quando mia moglie ha attivato il suo iPhone: è riuscita a metterlo in funzione con una facilità e un’immediatezza che mi hanno colpito, così come anche mio figlio dodicenne, appena lo ha visto, lo ha subito preso, si è collegato all’AppStore e ha iniziato a scaricare le applicazioni di suo interesse, tutto con molta naturalezza.

Penso che sia giunta l’ora di cambiare il modo con cui si progettano le interfacce dei software gestionali.

I fattori che hanno contribuito all’esperienza di soddisfazione raccontata prima e che mi piacerebbe trovare nelle prossime applicazioni sono:

  • Si deve capire subito come usarle, il manuale utente non deve servire.
  • Devono essere belle esteticamente, anche l’occhio vuole la sua parte!
  • Devono essere sempre disponibili: in ufficio, dal cliente, sul treno, a casa…
  • Devono essere fruibili da qualsiasi dispositivo e da qualsiasi browser.
  • Devono essere utilizzabili da touch screen o magari in futuro anche solo con la voce.

Sentite anche voi questa esigenza?

{ 5 comments… read them below or add one }

1 Giovanni 2 marzo 2010 alle 17:44

Dopo aver visto in 11 anni ogni genere di “sfottware” così chiamo gli applicativi contrari al buon senso, concordo con l’esigenza di cambiare il punto di vista della progettazione. Confermo che il manuale non deve servire nè deve esserci il passaparola fra utenti : “lui mi ha detto che faceva così..”. Il programma deve insegnare all’utente attraverso domande che permettano di eseguire i compiti voluti. Non si può mettere l’utente di fronte a menu, con sotto menu, con sotto sotto menu… va guidato. Altra situazione “simpatica” si vede nell’immissione dati: perchè a video non si vede mai lo stesso modulo cartaceo che si ha di fronte ? Anzi peggio, colui che immette i dati, deve navigare fra schermate diverse..

2 Riccardo Bianco 2 marzo 2010 alle 19:45

“Si deve capire subito come usarle, il manuale utente non deve servire.”

A pelle rabbrividisco a questo concetto (mai giustificare l’ignoranza!), sopratutto se applicato indiscriminatamente. Forse la soluzione ideale sarebbe individuare le funzionalità per un utilizzo completo ma di base e renderle “intuibili senza bisogno di manuale utente”, lasciando alle funzionalità più sofisticate la loro giusta complessità (con conseguente necessità di manuale). Mi viene in mente l’editing video con Adobe Premiere, in cui puoi caricare diversi workspace (fondamentalmente menù/tool bar e oggetti/videate) in base a quello che vuoi fare, montaggio? Regolazione audio? Filtri luce/colore? L’ambiente di lavoro cambia letteralmente in base alle tue esigenze, con la possibilità di crearti i tuoi workspace personalizzati.

3 Cristiano 3 marzo 2010 alle 17:06

Vero l’iphone è carino come primo approccio, ma dalla decima volta che lo utilizzi vorresti qualcosa di più. Vorresti meno vincoli, un maggior livello di personalizzazione e di interazione.
Quindi disporre di diversi livelli di interfacce a seconda del livello di competenza raggiunto potrebbe essere la soluzione giusta.
Anche in questo caso il manuale non servirebbe.

4 Marco 2 maggio 2010 alle 23:44

Non c’è che dire un bel dilemma, si preferisce la disarmante facilità ed immediatezza dell’Iphone …ma nello stesso tempo quello è e quello rimane, fantasia personale zero al massimo ci si diverte a scovare nuove applicazioni.
Però funziona e non è poco. Giovanni si riferisce ad un nuovo televisore…ma vi ricordate certi videoregistratori VHS di un decennio fa? Ci voleva l’ingegnere!!
La difficoltà di progettare un prodotto che poi sarà di facile utilizzo per l’utente non ” smaliziato”è tuttora uno dei più grossi problemi che gli sviluppatori dovrebbero cercare di risolvere.
Non sono un informatico, faccio il giornalista ed ho una minuscola agenzia pubblicitaria, per il gestionale ci ho messo quasi due anni ed alla fine mi sono studiato il manuale di Access e l’ho fatto da solo, qualche buco e qualche altra cosa che funziona bene anche se non ho capito come fa a funzionare..ma così è . Adesso sento il bisogno di poter gestire i piccoli data base che ho costruito attraverso il web ed il telefonino, mi sono messo a spippolare su internet ed ho trovato programma.com …complimenti approfondirò
saluti a tutti
Marco

5 Giuseppe Lanzi 3 maggio 2010 alle 08:55

@Marco concordo pienamente con te: progettare un prodotto di semplice utilizzo è davvero uno dei problemi più grandi. Anche se purtroppo non tutti gli sviluppatori decidono seriamente di affrontarlo.
Se poi hai voglia di fare due chiacchiere per vedere se In.de può esserti utile, le facciamo volentieri e senza impegno ;)

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