Linkedin, ti avevo sottovalutato

by Matteo Morini on 23 febbraio 2016

Sapete che il mio compito qui in Pro Gamma è cercar di far conoscere a tutti Instant Developer, il nostro tool di sviluppo. Chi fa il mio lavoro sa bene che anche quando il tuo prodotto è valido, non è semplice farsi conoscere e far parlare di se. In questo articolo vi vorrei parlare di un aspetto molto potente di LinkedIn (oltre che gratuito), che ho scoperto recentemente facendo qualche esperimento sul social.

Da un paio d’anni uso regolarmente Linkedin per cercare nuovi potenziali clienti e per cercare il giusto interlocutore nelle aziende che voglio contattare. Uso molto la funzionalità che ti mostra le cose in comune con una certa persona che non conosci, spesso si hanno competenze, passioni o conoscenze che ti avvicinano al tuo interlocutore. Nella mia esperienza ho visto che iniziare un rapporto da qualcosa in comune fa davvero la differenza. Per questo motivo ogni volta che incontro una nuova persona, oltre al biglietto da visita gli propongo il collegamento su Linkedin. Anche solo con questa semplice abitudine, senza fare i salti mortali o collegarsi ad ogni singola persona che conosci, in un paio d’anni si possono raggiungere alcune centinaia di collegamenti.

Fin qui tutto normale e tutto noto: essendo un social quando si pubblica un articolo, i nostri collegamenti lo vedono. Però c’è qualcosa di diverso.

Me ne sono accordo lo scorso ottobre: avevo scritto un post su un webinar molto interessante tenuto da un nostro amico di Gartner, Richard Marshall, su come sarebbe evoluto il mercato delle app mobile in ambito di business. Volendo condividere quelle informazioni con la mia rete decisi di postare l’articolo su LinkedIn. Sorprendentemente l’articolo ha ricevuto oltre 300 visualizzazioni e 97 persone lo hanno a loro volta condiviso ai loro contatti. Nei giorni successivi ho ricevuto molte visite al mio profilo ed è quasi raddoppiato il flusso sul nostro sito, con un aumento di download di Instant Developer. Interessante, no? E non l’avevo fatto apposta.

Mi sono chiesto il perché di questo fenomeno e ho notato qualcosa di interessante che ho deciso di condividere con voi. La differenza rispetto ad altri social network sta nel tipo di collegamenti di cui la tua rete è composta: non sono solo le persone che conosci ma, grazie al lavoro descritto sopra, sono soprattutto persone che hanno interessi comuni nel tuo settore lavorativo.

Pensate a quali risultati potreste ottenere se ognuno dei vostri colleghi in azienda avesse sviluppato una propria rete con la quale condividere i post del vostro blog aziendale! Se l’articolo ha dei contenuti di valore per la vostra rete di contatti è molto probabile ottenere un risultato interessante in termini di visibilità… e anche gratis.

Può capitare di pensare a LinkedIn come un’alternativa a facebook o come semplice strumento per cercare/offrire un lavoro. Ma dietro queste dinamiche di superficie è nascosto uno strumento per raggiungere una platea di interlocutori esattamente nel tuo target. E costa sicuramente meno di altri canali di marketing a pagamento.

Spero di avervi messo la pulce nell’orecchio.

A presto e buona condivisione!

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1 Riccardo Bianco 25 febbraio 2016 alle 08:44

Ho sempre avuto un rapporto di amore/odio con Linkedin, mi ha sempre affascinato ma trovo l’interfaccia e i suoi meccanismi poco ‘amichevoli’. Aggiungendo il fatto che, parte mobile, ho continuamente errori e che molte persone lo utilizzano come fosse fb, ho rinunciato ad usarlo.
Ma forse sto sbagliando qualcosa io.

2 giovanni poidomani 26 febbraio 2016 alle 08:25

ma bisogna sottoscrivere un contratto particolare con linkedin per fare quello che stai facendo tu?

3 Matteo Morini 26 febbraio 2016 alle 09:55

Ciao Giovanni, non serve nessun abbonamento particolare. Ci sono delle funzionalità premium ma servono per altri scopi.

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