Le community sono tra noi. E noi ci siamo?

by Giuseppe Lanzi on 14 novembre 2014

Ogni tanto è molto interessante fare una pausa e guardare indietro, così mi sono riletto il primo articolo di Andrea. Allora parlavamo delle rivoluzioni in atto nell’ICT, dell’invasione di Google un po’ dappertutto, dei primi iPad. Circa cinque anni fa era tutto un altro mondo, insomma.

Lo stesso giorno ho letto Le startup si affollano per assumere costruttori di community. Perché adesso?. Non ho potuto non fare subito un paragone tra il nostro mondo di allora e quello di adesso. Per riprendere il titolo dell’articolo di Andrea (e del blog stesso), quanta parte di iceberg sta sotto il crescente fenomeno del community building? Se quello che notiamo al primo sguardo fosse nuovamente solo la punta di un colosso?

Perché il buon vecchio metodo “prima costruisco un prodotto completo e poi lo distribuisco (creo la community)” potrebbe non essere più il migliore. Al giorno d’oggi chiunque di noi ha in mente decine di servizi partiti dal basso, dalla costruzione prima di tutto di una community di utenti per poi crescere insieme a loro.

Fino ad ora abbiamo sbagliato? Non credo. Credo semplicemente che il mondo stia cambiando e che sia indispensabile andar dietro ai suoi cambiamenti, e che social media e sharing economy siano parte dell’energia innovatrice che porta il cambiamento corrente.

Penso che, oggi più che mai, sia davvero importante non sottovalutare il potere di una community. Per dirla con le parole dell’articolista “The real power of community is that it becomes the brand”. Hai detto niente.

E se fosse proprio così?

Leave a Comment

Previous post:

Next post: