Lavorare insieme: la ricetta Pro Gamma

by Giovanni Foschini on 19 gennaio 2010

Quando guardavo l’A-Team in televisione o leggevo i Fantastici Quattro (i fumetti sono una delle mie passioni) quello che mi piaceva era il lavoro di squadra: tutti avevano una propria personalità ben definita, proprie caratteristiche ed abilità, ma solo operando insieme si sconfiggeva il nemico di turno.

Questo è anche il motivo per cui mi piace lavorare con le persone che insieme a me curano questo blog.

Andrea lo conosco da quando sono nato e della sua genialità e della sua intelligenza ero certo già da tempo essendo cresciuti praticamente nello stesso cortile, ma che tipo di imprenditore fosse era tutto da scoprire.

Luca intravisto alle superiori e conosciuto meglio durante gli anni universitari ha sempre rappresentato per me il vero scienziato  in grado di spiegarti  il principio di indeterminazione di Heisenberg e il fondamento scientifico del teletrasporto di StarTrek.

Giuseppe è il più giovane di noi e l’ho conosciuto solo lavorandoci insieme. Fin dall’inizio mi ha colpito per i suoi innumerevoli interessi e per la disponibilità a trovare soluzioni a qualsiasi problema informatico e non, guardate ad esempio cosa ha trovato per la sua famiglia in crescita.

Ognuno di noi ha una propria storia, delle proprie idee, un proprio temperamento e un proprio modo di affrontare i problemi o le decisioni da prendere, ma quando lavoriamo insieme non si può non notare un’alchimia e una complementarietà tra di noi che è in grado di generare frutti inaspettati.

Penso che l’origine di tutto questo  sia la stima reciproca per cui ciò che ci diciamo è sempre un’occasione di richiamo ad una responsabilità personale ed è evidente come ogni giudizio sia una possibilità di crescita.

Se quindi Andrea deve a volte superare un certo approccio ingegneristico nelle trattative commerciali, Luca è chiamato ad uscire dalla pace del suo laboratorio per gestire, crescere e plasmare le risorse giovani che lavorano a Bologna, se Giuseppe deve focalizzare meglio gli obiettivi da perseguire, io devo sicuramente imparare una scientificità e una metologia nel mio lavoro commerciale.

Nonostante questo e tutti i difetti che potrebbe aggiungere chi ha avuto l’occasione di conoscerci, io non avrei saputo scegliere e combinare meglio gli ingredienti che ci caratterizzano.

Un mio amico chef mi dice sempre che solo valorizzando ogni ingrediente per quella che è la sua natura originale si può pensare di creare un buon piatto… e credo che solo da una attenzione reciproca per ognuno di noi prima di tutto, si possa costruire qualcosa di buono e duraturo.

La nostra ricetta è sicuramente in fase di perfezionamento e i consigli di tutti sono sempre ben accetti, ma il profumo che sento mi dice è che la pietanza è sicuramente gustosa: questo vale sia per il lavoro la cui qualità è costantemente sotto il vostro giudizio, ma soprattutto per me stesso  e questo francamente è forse la cosa che mi interessa di più.

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1 Marco Saba 21 gennaio 2010 alle 10:47

E noi abbiamo conosciuto voi e il vostro software….ma la mia curiosità è..ma chi dei 4 è Mr T B. A. Baracus???

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