L’altalena dei numeri

by Andrea Maioli on 11 dicembre 2012

Ogni sei mesi è mio compito verificare lo stato del mercato degli smartphone e dei tablet per cercare di identificare linee di tendenza future.

Questa volta è più difficile del solito. I numeri si sprecano e le interpretazioni sono contradditorie. Nella parte in fondo vi segnalo qualche link interessante per farsi un’idea.

Parlando di market share, da tempo Android ha superato iOS per quanto riguarda gli smartphone, e pare che all’inizio del 2013 succederà la stessa cosa anche per i tablet. D’altra parte sono in molti a pensare che questa sia una vittoria di Pirro, perché Apple sta vincendo alla grande sia a livello di profitti che a livello di piattaforma. Per quanto riguarda Microsoft, dai primi dati appare ancora come non pervenuta. E’ vero che è troppo presto per giudicare, ma a questo punto speravo in un piccolo segno di vita.

A questo punto occorre tirare le somme ed utilizzare i dati a disposizione per aggiustare la strategia a breve che ci guida nello sviluppo della parte mobile di Instant Developer. Posso dirvi che:

1) I dispositivi iOS rimangono ancora il nostro punto di riferimento. L’ultima iterazione di iPhone 5 e iPad 4 li rende top di gamma dal punto di vista tecnico, anche a livello delle app ibride che è possibile sviluppare con Instant Developer.

2) Android ha un gusto agrodolce: a livello di app ibride la piattaforma deve ancora maturare, ma l’apertura e la diffusione inarrestabile del robottino promettono bene nel medio termine. Allo stato attuale il nostro supporto al mondo Android rimane costante ma ci aspettiamo nel 2013 un salto di qualità di questa piattaforma.

3) Per quanto riguarda Microsoft, anche se i dati non ci confortano, io ci credo: il mobile è una sfida troppo importante per rimanerne esclusi. E’ per questo che abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo e deciso di supportare prima possibile lo sviluppo di app ibride anche per questa piattaforma. E’ ormai certo che la versione 12, disponibile da marzo 2013, conterrà questa interessante possibilità.

Che ne pensate? Condividete queste linee di pensiero o avete esperienze diverse? Ringrazio fin d’ora chi vorrà contribuire al nostro ragionamento.

Link interessanti
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{ 10 comments… read them below or add one }

1 poidomani 11 dicembre 2012 alle 12:47

io concordo non si può ignorare Microsoft, per male che vada si beccherà almeno un terzo del mercato, io ho già acquistato un portatile con windows 8 e comprerò il tablet appenna arriverà in negozio

2 marco 12 dicembre 2012 alle 08:27

Il fatto che gli smatphone android sono maggiormente diffusi rispetto all’iphone dipende dal fatto che sono più accessibili in termini di costi. Visto questo fatto credo che forse inde dovrebbe fare qualche sforzo in più per produrre delle applicazioni per android che funzionino come sui dispositivi apple nonostante il gap tecnologico tra le due piattaforme.

3 Andrea Maioli 12 dicembre 2012 alle 09:14

@marco: dopo attente e prolungate analisi e test tecnici siamo giunti alla conclusione che l’unico modo per farlo sia di modificare il codice sorgente della webview stock di Android, in modo che funzioni come quella di Chrome per Android.
Ovviamente non è nostro compito farlo. Basterebbe che Google permettesse di utilizzare il codice di Chrome anche in altre app. Forse se proviamo a chiederglielo tutto insieme si convincono.

4 marco 12 dicembre 2012 alle 10:22

scusa @andrea ma non ho ancora capito, sul forum hai scritto: “Chrome su android non è utilizzabile per varie ragioni tecniche come base delle app ibride create con Instant Developer”, ora scrivi che la webview stock di Android dovrebbe essere come quella di Chrome per Android…

5 Andrea Maioli 12 dicembre 2012 alle 10:55

Chrome non può essere associato ad una shell nativa, una webview (sia stock, sia basata su Chrome) sì.

6 marco 12 dicembre 2012 alle 11:03

A questo proposito vorrei suggerirvi di non fare l’equazione mobile = offline, nel nostro contesto applicativo, ad esempio, non ci interessa fare applicazioni offline con shell nativa, vogliamo fare applicazioni web. Visto poi che nel nostro caso non possiamo imporre un browser agli utenti, un passo in avanti sarebbe avere delle applicazioni web che funzionano bene online sul browser di default di android.

7 Riccardo Bianco 12 dicembre 2012 alle 11:22

“vorrei suggerirvi di non fare l’equazione mobile = offline”

concordo

8 Andrea Maioli 12 dicembre 2012 alle 11:31

@marco, @riccardo: anche se ognuno fa quallo che vuole, la tendenza nel mondo mobile è di produrre una propria app e poi pubblicarla nei vari market. Questa app non è detto che sia offline. Questa è la linea di tendenza che consigliamo, supportiamo e che garantisce la maggior compatibilità possibile.

9 Riccardo Bianco 12 dicembre 2012 alle 12:33

Capisco, eppure è difficile rinunciare alla comodità data da un’applicazione web (html).

10 marco 12 dicembre 2012 alle 14:32

Personalmente vedrei l’offline come caso particolare dell’online e non viceversa anche perché con inde si sviluppano tendenzialmente applicazioni gestionali e non videogiochi o app per gestire foto.

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