La strada per il futuro digitale è aperta

by Andrea Maioli on 9 giugno 2015

Chi segue il nostro blog sa che “From Foundation to the Digital Future” è il titolo che abbiamo dato all’evento che si è svolto il 29 maggio e di cui sopra vedete una foto.  Ma è anche una buona sintesi del lavoro che abbiamo fatto nell’ultimo anno.

Tutti noi possiamo vedere gli enormi cambiamenti avvenuti nel campo dell’hardware e del software negli ultimi anni. Oggi sono attivi più di due miliardi di dispositivi mobile e si prevede che diventeranno sei nel giro di cinque anni. E abbiamo letteramente milioni di app che stanno trasformando tutti gli aspetti della vita quotidiana, dal trovare un parcheggio all’ordinare il pranzo.

Anche la modalità di progettare le app si è evoluta: le app di successo presentano una user experience raffinata, sono semplici da usare, veloci, fluide, graficamente belle e animate con gusto. I processi applicativi sono orientati al business moment, contestualizzati rispetto all’ora del giorno, al luogo in cui ci troviamo e alle tante informazioni che raccolgono su di noi.

Un’altra tendenza facile da cogliere è la multicanalità: la stessa applicazione deve essere utilizzabile tramite browser che via tablet, smartphone e fra poco smartwatch, sfruttando al meglio le caratteristiche native di ognuno di questi dispositivi.

Per essere oggi allo stato dell’arte è quindi necessario creare nuovi tipi di applicazioni, che potremmo definire applicazioni omnichannel con user experience nativa. Che caratterstiche hanno queste applicazioni?

  1. Sono mobile first, anche se non sono solo mobile.

  2. Devono funzionare anche offline, perchè non sempre c’è una connessione efficiente.

  3. Vivono in un cloud per garantire la giusta sicurezza, scalabilità e flessibilità operativa.

  4. Hanno caratteristiche sociali avanzate. Oggi una video chat integrata è il minimo sindacale, e sono sempre di più i servizi che permettono una vera e propria telecollaborazione, come ad esempio le applicazioni di Google.

  5. Permettono di raccogliere dati di utilizzo delle applicazioni per poterne analizzare il funzionamento, ma soprattutto per scoprire i comportamenti degli utenti.

Ma come si fa a realizzare applicazioni così? Quali architetture, quali linguaggi, quali strumenti consentono questo? E quali costi e competenze sono necessarie?

La risposta a queste domande è stato il contenuto del nostro lavoro dell’ultimo anno. Ormai lo spazio a disposizione per un articolo è terminato, vi do quindi appuntamento alla prossima settimana per scoprire quale risposta abbiamo trovato.

{ 4 trackbacks }

Anonimo
8 luglio 2015 alle 18:34
Nuove edizioni Cloud – Versione Preliminare | il blog di pro gamma
7 ottobre 2015 alle 08:32
Auguri di buon Natale e felice 2016 | il blog di pro gamma
23 dicembre 2015 alle 12:32
E’ arrivata la 15.5 | il blog di pro gamma
2 novembre 2016 alle 14:36

{ 1 comment… read it below or add one }

1 Paolo Tealdi 9 giugno 2015 alle 16:10

Ciao Andrea grazie per la bellissima giornata e complimenti per il nuovo prodotto!

P.S.: però riposati anche un po’, ti ho visto tanto affaticato…

Leave a Comment

Previous post:

Next post: