iPhone al lavoro

by Giovanni Foschini on 1 febbraio 2011

Non c’è dubbio che gli smartphone e i tablet siano la rivoluzione del momento, esplosi molto più velocemente di ogni altra tecnologia precedente.

Finora la parte del leone è stata dal lato consumer, molto meno da quello business. iPhone ed iPad sono famosi per la navigazione su internet, i giochi e la visione dei video, non per l’utilizzo di applicazioni aziendali.

Oggi vi voglio presentare una storia diversa. La cooperativa Working di Bologna ha creduto nel cloud computing e nelle potenzialità di queste nuovi dispositivi, e li sta usando per automatizzare la raccolta delle letture dei contatori del gas e dell’acqua in rete geografica. Sono più di due milioni di letture all’anno, non è certo uno scherzo!

Marco Milanesi, direttore dell’area servizi alle multiutility di Working, ci racconta i motivi decisivi della scelta di Instant Developer per lo sviluppo di OmniService 2.0:

  1. Capacità di gestire decine di milioni di letture attraverso un sistema di cloud computing.
  2. Applicazione RIA a basso costo di sviluppo sia su PC che su iPhone, che permette anche l’uso della fotocamera, del GPS e delle mappe. E soprattutto che funziona offline, senza connessione ad internet, sfruttando l’application cache HTML5.
  3. Possibilità di scegliere il tipo di terminale: per ora iPhone ma poi anche Android quando sarà disponibile a costi più bassi.

L’intervista dura 13 minuti e contiene anche un video dell’applicazione in funzione; penso che valga la pena di vederla perché di esperienze di questo tipo non se ne trovano molte in giro. Spero che vi faccia venire voglia di iniziare da subito a sviluppare nuovi prodotti informatici per smartphone: Instant Developer è qui per aiutarvi a farlo.

{ 3 comments… read them below or add one }

1 Fabio 1 febbraio 2011 alle 18:22

Certo non fare un APP per non essere legato a Apple… e poi svilupparla con INDE… di Progamma… e legarsi a loro.
Non mi sembra molto saggia come scelta.

2 Giuseppe Lanzi 1 febbraio 2011 alle 20:35

Beh, sviluppando un’applicazione per Apple dopo sei legato ad Apple, invece se la realizzi con In.de poi puoi andare senza problemi su Android o pc.
E i nostri clienti confermano che con In.de i tempi di sviluppo sono di un ordine di grandezza inferiori.

Non è male, no?

3 Andrea Maioli 3 febbraio 2011 alle 20:50

@fabio: la scelta degli strumenti dipende dai risultati che vuoi ottenere. In questo caso Working ha scelto di essere indipendente da Apple per due motivi. Primo, perchè nei prossimi mesi deve comprare moltissimi terminali e può risparmiare molto con Android. Secondo perchè l’applicazione si deve aggiornare in automatico e questo non avviene con quelle dell’apple store.

@giuseppe: ti confermo che i tempi di sviluppo sono ridottissimi e soprattutto non serve essere esperti di tecnologie web e tanto meno di objective-c. Pensa che per analizzare, progettare, implementare, integrare, testare e mettere in produzione questo sistema sono serviti solo 30 giorni di lavoro di una persona. Lo sviluppo dell’app del terminale ne ha richiesti solo quattro! E non credo che sia una scherzo gestire 50 milioni di letture e centinaia di terminali; già adesso ne ha in pancia più di 2 milioni.

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