iPhone 5, campione nel javascript

by Giuseppe Lanzi on 12 ottobre 2012

Nelle ultime settimane si è parlato molto di iPhone5 e, come al solito, la rete si è divisa in due fazioni tra delusione ed entusiasmo.

Ripetere ancora una volta l’elenco dei cambiamenti apportati da Apple non serve, ne abbiamo lette decine di versioni. È invece interessante vedere l’effetto che essi hanno sulle performance del dispositivo.

Il nuovo processore A6 sembra aver colto nel segno: l’iPhone5 è il doppio più veloce del predecessore per quanto riguarda l’esecuzione del codice javascript e, ormai, diventa comparabile con i risultati che si ottengono nei PC desktop.

Per le applicazioni offline realizzate con Instant Developer, che vengono generate in javascript, questa è davvero una buona notizia.

Colgo l’occasione per segnalarvi che SunSpider, con il quale è stato prodotto il benchmark, è utilizzabile con qualsiasi browser. In questo periodo sono in molti a chiedermi “Secondo te questo tablet Android funziona abbastanza bene? Posso adottarlo?”. Si può avere una prima indicazione eseguendo questo benchmark nel dispositivo tramite il browser standard o installando l’applicazione gratuita Caravel. Per darvi un termine di paragone, il mio Nexus 7 ottiene circa 1700 ms.

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1 Giuseppe 12 ottobre 2012 alle 18:46

Il mio PC di tre anni fa ottiene un punteggio 302 ms.

Ancora purtroppo siamo lontani dai PC …

2 Giuseppe Cassanelli 13 ottobre 2012 alle 01:42

Per la cronaca:
Nexus 7 con Chrome 1672-1711; con Caravel 1414-1421
iPad 2 con Safari 1816; con Caravel 7254-7348 (!!)
iPad 3 con Crome 5474-5493 (!); con Safari 1541
PC Asus dell’anno scorso con Chrome 192; con Firefox 211; con IE9 196
La differenza con i PC è decisamente marcata, da notare le differenze tra i browser su iPad 2 e 3.

3 Giuseppe Lanzi 13 ottobre 2012 alle 09:52

Sì, certo che su PC desktop le prestazioni sono superiori. Quello che intendevo è che quando uno smartphone come il Nexus S otteneva 6 secondi non era possibile, ma ora che siamo a 900 possiamo cominciare a paragonare le performance con i 300 ms di un PC.

Insomma, c’è ancora da fare ma le distanze sono molto più corte.

4 Mauro Marini 13 ottobre 2012 alle 11:09

I miei test:

——–Dell Studio i7 3GHz (3 anni fa)
Safari 239ms
IE9 195ms
Chrome 184ms
——–macbook pro 13′ late 2011
(Win) + chrome 240ms
(win) + safari 224ms
(MacOs) + chrome 260ms
(Macos) + safari 197ms
——–iPad1
caravel 9424ms
chrome 9310
safari 2919 ms
Puffin 440 ms

Tra i pc noto solo piccole differenze, con ottimizzazioni evidenti su piattaforme “amiche” (vedi safari su macos, ie9 e chrome su windows).
Ipad 1 conferma questo trend: safari è molto più veloce di Chrome e Caravel. Evidentemente Apple sa come mettere il turbo ai suoi prodotti e…solo ai suoi. Se neanche Google è riuscita a portare Chrome agli stessi livelli di Safari, ci deve essere qualche trucchetto che Apple si guarda bene dal raccontare.
Per curiosità ho provato anche Puffin, che ha una architettura completamente diversa: il codice è eseguito in cloud e visualizzato sull’ipad. Il risultato però è impressionante e fa riflettere su queste architetture. Non è un caso che Kindle fire stia avendo un certo successo. Amazon può infatti sfruttare a fondo la forza della sua infrastruttura di cloud per ottimizzare l’output su terminale.

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