iPad: il mondo a portata di dito

by Andrea Maioli on 6 luglio 2010

mondo

Con oltre 3 milioni di dispositivi venduti nei primi tre mesi, l’iPad è sicuramente la novità più importante del 2010. Siccome è il primo esemplare di una nuova classe di dispositivi di mobile computing, tutti ci chiediamo quale impatto avrà, a quale livello di penetrazione arriverà oltre l’euforia iniziale che Apple è capace di creare.

Due settimane fa ho iniziato anch’io l’uso e lo studio di questo dispositivo e mi sembra importante condividerne le conclusioni con voi: a mio parere l’iPad cambierà il modo di utilizzare i servizi informatici personali e quindi per chi lavora nel nostro mondo ha un’importanza strategica. Non sono un fanboy di Apple: quello che penso vale per ogni tipo di dispositivo con le stesse caratteristiche; sicuramente ne arriveranno altri, con diversi sistemi operativi, rendendo più complicata la vita a chi deve poi sviluppare le applicazioni.

Percepire la portata di questo fenomeno non è immediato. E’ un dispositivo con cui occorre convivere per capirlo, anche perché non fa niente di più di quello che già siamo abituati a fare con il notebook. Quello che cambia, infatti, è la modalità di fruizione dei servizi informatici di cui abbiamo bisogno.

L’iPad, protetto dall’indispensabile custodia Apple che diventa anche piedistallo, è abbastanza leggero e piccolo da essere portato ovunque. La batteria dura tantissimo; può lavorare per 9-10 ore con tutti i servizi attivi (localizzazione, trasmissione in rete, notifiche push…), non è quindi un fattore limitante. Lo schermo è grande, sufficiente per consultare qualunque tipo di documento, la tastiera agevole, l’interazione con le dita immediata per chiunque: lo usa anche mia madre che ha 80 anni, mentre il mouse la mette in difficoltà.

E poi è sempre pronto. Basta un click ed esce immediatamente dallo stand by ripartendo da dove si era interrotto. Senza tastiera ne mouse, con lo schermo che si orienta a seconda della posizione,  può essere usato in qualunque condizione ci si trovi (in piedi, seduti, straiati, al volante…). Vi consiglio la versione 3G, visto anche che i piani tariffari sono agili e non troppo costosi. Io uso quello di tre e per 5 euro al mese mi da quello che serve; anche se le prestazioni e la diffusione sul territorio non fanno gridare al miracolo, mi permette di rimanere connesso più o meno in qualunque posto mi trovi.

Le applicazioni sono tante, mediamente poco costose e permettono di superare i limiti iniziali del dispositivo. Quella che mi sembra più utile è GoodReader che, per soli 0.79 euro, è un ottimo lettore di file di testo, di PDF e di tanti altri formati. Gestisce anche un proprio file system, rendendo l’iPad visibile come disco di rete via wi-fi. Il bello dell’Apple Store è che puoi installare di tutto con la certezza di non prendere un virus e di non peggiorare le prestazioni del dispositivo. Purtroppo con Windows non ho la stessa esperienza.

Si potrebbero dire ancora tante cose su iPad, ma concludo questa mia “prima impressione” dicendo che quello che cambia di più è proprio l’ubiquità spazio-temporale del dispositivo. E’ sempre lì, pronto a metterti il mondo a portata di dito.

{ 4 comments… read them below or add one }

1 Teo 6 luglio 2010 alle 16:32

Andrea, come forse già immagini, condivido in pieno la tua visione descritta in questo articolo.
La velocità di fruizione dei servizi che web che ti da l’iPad è veramente comoda. Mia moglie e miei due figli, che non sono tecnologici (e per certi versi limitati come me), lo usano senza sapere o meglio, senza essere interessati al fatto che il dispositivo abbia o meno, connettori usb, disco capiente, più ram, o altro. Di questi discorsi è già pieno il web e sono, secondo me, abbastanza inutili perchè guardano il dito e non la luna.
Tuttavia Andrea, parlando di Web APP, credo che l’interfaccia veloce e accattivante che viene messa a disposizione da una vera e propria App presente nell’apple store sia per l’utente, di gran lunga più piacevole dell’utilizzo di una web application.
Questo che sia fatta o no con INDE.

2 Andrea Maioli 6 luglio 2010 alle 17:33

@Teo: credo che riusciremo (parzialmente) a farti cambiare idea :) .

3 giovanni 4 agosto 2010 alle 14:43

Andrea, concordo molto con la tua visione.
Avete in progamma ( …J ) qualche sorpresa per chi volesse sviluppare apps per ipad e iPhone con in.de.?

4 Andrea Maioli 7 agosto 2010 alle 19:19

@giovanni: ci puoi scommettere! Già nella versione 9.5 sarà presente un template per lo sviluppo iPhone, iPad e Android (quest’ultimo in via sperimentale). Se hai un iPhone 3gs o 4, prova l’applicazione di esempio: http://www.progamma.com/fpsip, aggiungendo anche un’icona al menù home per vedere la webapp installata.

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