Iniziamo a mordere la mela?

by Andrea Maioli on 20 aprile 2010

mordila-anche-tu

Come riportato in questo articolo, entro la fine dell’anno si prevede la vendita in tutto il mondo di 120 milioni di dispositivi basati su iPhone OS (iPhone+ iPad) con un trend di crescita veramente impressionante. Steve Jobs è riuscito ancora una volta a tirare il mercato dietro di sé e l’anno 2010 rappresenterà un punto di svolta nel modo di concepire i prodotti informatici del futuro.

Mi chiedo quante software house italiane abbiano pianificato l’utilizzo degli strumenti di mobile computing per aumentare l’appeal dei propri prodotti e dimostrare di essere ancora allo stato dell’arte. Mi piacerebbe pensare che fossero tante, invece non è così: siamo ancora alla fase “mi interessa ma non ho tempo di pensarci”. Spero che questo tempo arrivi prima che passi l’opportunità offerta da questo fantastico momento.

Per quelli che hanno voglia di provarci fin da subito segnalo tre modalità per iniziare a “mordere la mela” e sviluppare applicazioni per questi nuovi dispositivi.

1)      Applicazioni native: tramite gli strumenti di sviluppo di Apple è possibile creare applicazioni iPhone native. Il vantaggio tecnico è quello di poter utilizzare pienamente le caratteristiche dell’hardware; commercialmente si ha a disposizione il potente canale distributivo dell’Apple Store. Gli svantaggi sono però molteplici: si sviluppa solo in ambiente Mac, occorre imparare un diverso linguaggio e ambiente (Objective-C e Iphone SDK), ci si lega ad uno specifico dispositivo. Anche la distribuzione ha i suoi punti deboli: 30% di commissioni, Apple può rifiutare l’applicazione, occorre aspettare diversi giorni per caricare una nuova versione magari solo per correggere un bug.

2)      Applicazioni web based: come dimostrato nell’e-book iPhone Apps, consultabile via Internet, le potenzialità del browser Safari 4.1 presente nei modelli iPhone 3GS sono molto interessanti. Non si può ancora accedere a tutto l’hardware, in particolare all’accelerometro e alla fotocamera, ma tutto il resto è utilizzabile, compresa la lettura delle coordinate GPS via Javascript, gli eventi touch e le gesture. Safari 4.1 supporta già HTML5 e le OWA. Il vantaggio di questo tipo di applicazioni è che si possono creare con i consueti strumenti di sviluppo per il web e si utilizzano direttamente via internet, senza chiedere niente a nessuno. Inoltre questo modello è più predisposto a essere compatibile anche con altri tipi di dispositivi, fra cui quelli basati su Android e Windows Mobile 7.

3)      PhoneGap: per chi vuole unire i due mondi, è disponibile un framework open-source chiamato PhoneGap che permette di convertire un’applicazione HTML+Javascript in nativa; inoltre sono supportati anche altri tipi di dispositivi, non solo iPhone/iPad, e dà completo accesso alle risorse hardware dell’oggetto. Purtroppo Apple, con il rilascio di Iphone OS 4,  ha modificato i termini di licenza impedendo l’utilizzo di framework per lo sviluppo di applicazioni native, impedendo così l’utilizzo di PhoneGap e del convertitore Flash -> iPhone di Adobe.

In Pro Gamma siamo tutti eccitatissimi dalle nuove opportunità che si prospettano e Instant Developer entrerà alla grande nel mondo dello sviluppo di applicazioni web mobile.  Grazie al supporto per Safari, già oggi è possibile sviluppare applicazioni web per iPhone con una interattivà simile a quelle native, soprattutto sui modelli 3gs e iPad. Stiamo lavorando ad un template ottimizzato per iPhone che ne supporti le caratteristiche peculiari come, ad esempio, scorrere una lista con il ditino, cambiare da lista a dettaglio “sfogliando la pagina”, leggere il GPS, installare l’applicazione come residente…  Ancora qualche mese e sarà pronto: stay tuned!

Picture: Onion

{ 10 comments… read them below or add one }

1 Napolux 20 aprile 2010 alle 13:28

Ultim’ora. PhoneGap è comunque autorizzata da Apple. ;)

2 Giuseppe Lanzi 20 aprile 2010 alle 15:11

Grazie @Napolux per la segnalazione su PhoneGap, che devo dire essere quantomeno curiosa perché il license agreement parla(va) chiaro. A questo punto sarà interessante anche vedere con quale elasticità verrà applicato.

3 Riccardo Bianco 20 aprile 2010 alle 16:32

Personalmente, penso che è proprio lì che dovremmo andare… sono contento della vostra scelta, spero proprio di avere il tempo di dedicarmici come si deve ;)

4 Alberto Senni 20 aprile 2010 alle 21:19

E allora, grazie ad INDE, MORDIAMOLA questa Mel@, la prossima applicazione che abbiamo intenzione di sviluppare vuol dare la possibilità, ad un commerciale di fare un preventivo, per un particolare pezzo meccanico presso il cliente, e possiamo dire che lo può fare direttamente con l’iPhone …. chiassa se questa cosa piace al commerciale ………

5 Teo 21 aprile 2010 alle 13:19

Ottima visione, come al solito.
Anche io sono convinto che Apple abbia dato una spinta notevole, grazie ai suoi dispositivi, allo sviluppo delle Mobile applications creando un nuovo mercato.
Mi fa molto piacere sapere che Progamma si stia gia’ muovendo per dare questa opportunità ai propri clienti e ovviamente di riflesso anche ai propri affari :-)
Purtroppo le politiche commerciali di Apple sono molto restrittive. Aspetto con impazienza la soluzione che ci propone INDE.

6 luigi 21 aprile 2010 alle 18:49

Ottima visione, come al solito.
Aspetto con impazienza la soluzione che ci propone INDE

7 luigi panniello 21 aprile 2010 alle 18:56

Alle 3 modalità elencate aggiungerei http://iwebkit.net/
non è assolutamente da sottovalutare opensource e molto interessante, ovviamente aspetto con impazienza INDE :-) : ;)

8 luigi panniello 22 aprile 2010 alle 12:43

aggiungerei anche xchè opensource il framework scaricabile all’indirizzo http://iwebkit.net/ , non male assolutamente …, cmq aspetto con impazienza laVs soluzione INDE, che sarà sicuramente brillante come al solito :-) ;)

9 luigi panniello 25 aprile 2010 alle 11:35

Comunque alla lista aggungerei questo ottimo framework opensource saricabile all’indirizzo http://iwebkit.net/ :-)

10 Sandro Gava 28 aprile 2010 alle 10:47

Condivido anch’io la visione.
Dividerei diversamente però l’elenco delle opzioni a disposizione, ponendo PhoneGap (e altre iniziative, come Omtp Bondi ) fra le applicazioni Web Based, anche se un tipo un po’ particolare, in quanto PhoneGap utilizza comunque le tecnologie web html+css+js, motivo per cui non dovrebbe essere proibita dalla licenza almeno allo stato attuale. Vero è che permette di fare applicazioni offline che hanno accesso ad alcune periferiche e di impacchettarle per poterle distribuire da AppStore.
Fra le altre opzioni citerei Corona e altri framework che permettono di sviluppare applicazioni portabili con altri linguaggi, diversi da objective-c e html+css+js: purtroppo questi sì che sono stati messi fuori gioco dai nuovi termini di licenza.
Per chi vuole mantenersi cross-platform e andare comunque su iPhone non restano che le applicazioni web. Confidiamo quindi nelle nuove proposte di INDE.
Quel che servirà a mio pare è prima di tutto un look&feel più “mobile-oriented” che tenga conto delle dimensioni piccole dello schermo e del tipo di interattività che è più produttiva per un utente mobile, notevolmente diversa da quella di un desktop. Le interfacce di iPhone e Android sono un buon esempio di come dovrebbe essere un’applicazione mobile.

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