Implementare un server di backup

by Giuseppe Lanzi on 3 aprile 2012

Oggi voglio aggiungere un argomento alla serie come gestire un server di produzione.

Dato che mi capita spesso di ricevere la domanda “c’è una soluzione semplice per il backup?”, ho deciso di proporre qui sul blog la risposta che fornisco di solito.
Anche in questo caso non è mia intenzione dare la soluzione universale, ma discutere con voi un’opzione semplice, gratuita e adeguata in molti casi.
Prendo in esame la configurazione più diffusa: server Windows con SQL Server.

Perché un sistema di backup sia efficace deve avere una periodicità giornaliera e, soprattutto, deve salvare i dati in un luogo fisico diverso rispetto all’originale.

La soluzione che vi propongo è un piccolo tuffo indietro nel tempo, perché si basa sull’uso di due file batch, uno sul server di produzione e un altro su un server situato in un’altra server farm.

Per prima cosa creiamo il batch da copiare sul server di produzione, il cui compito è il backup remoto del database, e lo pianifichiamo ogni giorno alle 3.00 di mattina.
Potete vedere l’esempio qui.

Dopodiché creiamo il batch da copiare sul server di backup, il cui compito è il download del backup e il restore del database, e lo pianifichiamo per le 3.30.
Potete vedere l’esempio qui.

Se guardiamo il codice degli esempi, possiamo notare che pur essendo semplici ci danno:

  • i backup degli ultimi 2 giorni, salvati sul server di produzione.
  • i backup degli ultimi 10 giorni, salvati sul server di backup.
  • un database di backup allineato con quello di produzione.

Se sul server di backup mantenete allineate le applicazioni rispetto al server di produzione, qualora quest’ultimo abbia un problema grave vi basterà riconfigurare il dns per redirigere i vostri utenti al server di backup senza che nemmeno se ne accorgano.

È una soluzione che si può implementare in un’ora di lavoro e che vi mette al sicuro nella maggior parte dei casi. Vi ricordate quando ha preso fuoco la server farm di Aruba? È un sistema come questo che ci ha permesso di essere reattivi nella soluzione del problema.

Non è ancora una soluzione sempre applicabile, perché può capitare che il backup sia troppo grande per essere scaricato quotidianamente. Purtroppo per motivi di spazio non posso continuare, ma si potrebbero modificare i batch per usare un backup differenziale.

Potrei parlarvene in un prossimo post, che ne dite?

{ 4 comments… read them below or add one }

1 Riccardo Bianco 3 aprile 2012 alle 15:15

Non mi compete, ma è interessante ;)

2 Francesco Bragagni 3 aprile 2012 alle 15:57

Sai qual è l’esigenza di molti di noi ? Fare un backup quotidiano non di tutto il contenuto dei nostri PC, ma *solo* dei file su cui si è lavorato; poi, magari, settimanalmente, un backup completo delle cartelle Documenti. Credo che molti studi abbiano questo tipo di esigenza, che è “igienica” anche se, come me, hai un NAS di 1TB collegato al router.

3 Giacomo Barbieri 3 aprile 2012 alle 18:11

Attenzione ai backup su NAS. Se salta (e salta) si perdono in un colpo solo tutti gli storici! Io per ora sto mettendo dei dischi USB a rotazione collegati al NAS sui quali faccio una terza copia da tenere fuori linea.
Non so se sono sfigato io, ma i raid presenti su NaS di fascia media periodicamente mi si corrompono… :-|

4 Giuseppe Lanzi 4 aprile 2012 alle 11:46

@francesco per un backup del genere, in effetti, serve una soluzione molto diversa. Anch’io ho cercato un software di backup che avesse determinate caratteristiche: essere veloce anche via rete, effettuare un backup differenziale ogni giorno con un controllo completo solo ogni x giorni, essere fatto in modo da dimenticarmene. Ci sono molte soluzioni sul mercato, ma devo ammettere che me ne sono scritto uno su misura :)

@giacomo anch’io ho adottato la soluzione di un nas con un semplice RAID1. La probabilità che si corrompano contemporaneamente il mio disco ed entrambi i dischi del nas mi sembrava sufficientemente bassa. Ammetto che non ho mai avuto problemi di corruzione. Certo che una corruzione periodica di un RAID1, tale per cui si perdono i dati, fa pensare a qualcosa di grave sul sistema RAID del NAS.

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