Il lato beta del software

by Andrea Maioli on 23 febbraio 2010

Sta per iniziare il periodo di beta test della versione 9.0 di Instant Developer e mi sembra l’occasione adatta per provare a capire meglio come si muove quell’entità astratta ed insieme concretissima, fonte di preoccupazione per i project manager e incubo per i programmatori: il bug.

Il primo dato certo è che nessun software ne è immune, anzi, più il software è usato e più i bug si moltiplicano. Nell’immagine seguente potete vedere il risultato della ricerca nel database dei bug di Visual Studio: sono nell’ordine delle migliaia. Tramite questo link a Microsoft Connect potete divertirvi anche voi a osservare l’andamento della colonia dei bug che vi si annidano.

bugs

Anche se sappiamo che Visual Studio non è un prodotto perfetto, tuttavia l’esperienza di utilizzo è positiva; i migliaia di bug che contiene non sembrano dar fastidio più di tanto. E poi questo è solo un esempio, la lista dei bug di Google Chrome e degli altri software di successo è altrettanto lunga. Questo fenomeno deriva dal fatto che i bug si stratificano a livelli diversi, secondo l’andamento mostrato nell’immagine seguente.

grafico_bugs

Il grafico rappresenta l’incidenza dei bug in relazione al numero di condizioni che servono per incontrarli. L’area verde rappresenta i bug eliminabili durante la fase di test alfa e beta del prodotto, l’area gialla mostra i bug che si verificano solo in condizioni talmente particolari da non poter essere riprodotte in laboratorio e quindi rilevabili solo durante l’utilizzo in produzione. Nella foto non è evidente, ma nel caso dei bug l’area gialla è molto più ampia dell’area verde.

In Pro Gamma  siamo abituati ad assegnare un “livello” a ciascun bug che rileviamo all’interno di Instant Developer: un bug di livello zero si verifica sempre, tutte le volte che si usa la funzione che lo riguarda. Il livello uno è quando il bug si evidenzia solo se la funzione viene usata in un modo particolare ed il livello due quando si devono verificare almeno due condizioni prima che il bug si presenti.

Prima di rilasciare una nuova versione di In.de, vi assicuro che ce la mettiamo tutta: l’obiettivo del nostro sistema di test interno è quello di eliminare i bug di livello zero, molti di quelli di livello uno e alcuni di livello due, quelli riferiti alle configurazioni di uso più frequente.  Ma oltre questo è impossibile andare.

Ecco perché vi invito a partecipare al periodo di beta test di In.de, per tre principali ragioni:

  1. Perché le vostre applicazioni saranno subito pronte ad utilizzare le funzioni aggiuntive che la nuova versione mette a disposizione.
  2. Perchè nel periodo di beta test è sempre possibile correggere qualunque bug; farlo nella versione finale no: quando la correzione rischia di causare problemi di regressione ad altri utenti siamo costretti a fornire un work-around invece che una correzione definitiva.
  3. Infine per rendere più facile la vita di Giuseppe Lanzi, che vi ringrazia anticipatamente. Infatti durante il periodo di beta test la gestione delle segnalazioni è in carico al servizio tecnico e quindi a Luca Baldini.

{ 2 comments… read them below or add one }

1 uno 1 marzo 2010 alle 20:15

HAHAAHAAHAHHAAHAHAHA
HAHAHAHAHAHAHA
AHAHAHHA

2 Giuseppe Lanzi 2 marzo 2010 alle 10:03

@uno sono contento che il nostro blog ti metta di buon umore :)

Leave a Comment

Previous post:

Next post: