G+ = Giuseppe + …

by Giuseppe Lanzi on 19 luglio 2011

Ho fatto di tutto per diventare un fortunato early adopter di Google Plus, perché il concetto di fondo è davvero interessante: ognuno di noi è più di uno.

“Giuseppe Lanzi” non basta a descrivermi. Si dovrebbe almeno dire che sono papà di due bimbe, appassionato di tecnologia, amante della fotografia, motociclista, a cui piace viaggiare e cucinare. Siamo tutti così, e si vede nei contenuti che condividiamo online.
Se volete farvi un’idea vi basta andare sul mio profilo facebook o sul mio twitter.

In rete divampa la discussione: è meglio G+ o facebook (o twitter)?“.
Ma è sbagliata la domanda, perché sono strumenti diversi.

Sarebbe una domanda giusta se i social network fossero semplici luoghi di condivisione, allora basterebbe scegliere quello che funziona meglio. Invece sono qualcosa di più, sono luoghi dove le persone vivono e lavorano insieme. Ognuno di noi è più di uno significa che siamo rappresentati da una moltitudine di elementi diversa da persona a persona, così diversa da far sì che non esista un solo modo giusto di usarli.

C’è chi li usa come vetrina personale, chi come strumento di lavoro, chi per raccogliere informazioni sui temi che lo interessano. Chi li usa per tutto quanto insieme. Non tutte le piattaforme però sono adatte a tutti gli utenti, e infatti c’è anche chi non li usa.

Ma G+ è diverso, è adatto a tutti. È nato per rispondere sia ai social addicted che a chi non è ancora entrato nel social mondo. Le relazioni tra utenti sono unilaterali e grazie alle cerchie è possibile suddividere i contenuti ricevuti per argomento, come con twitter, ma sempre grazie alle cerchie è possibile rendere visibili i post solo a determinati utenti come su Facebook. E oltre alla condivisione ci sono il video ritrovo, la chat, il profilo dell’utente Google, il +1, l’integrazione con Gmail e gli altri servizi di bigG. Può essere usato come vetrina, per lavorare insieme anche in tempo reale, per condividere, per ascoltare, e per una qualunque combinazione delle precedenti.

Google Plus non vuole essere meglio di Facebook o Twitter, vuole essere un plus. Qualcosa di più, di adatto a tutti.

Qualunque sia il vostro concetto di social network, vi consiglio di provarlo.

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