Esperimento: diffondere app sui social network

by Giuseppe Lanzi on 23 maggio 2017

Quest’oggi scrivo per condividere con voi l’interessante esperienza che ho fatto per quanto riguarda la pubblicazione e il test di un’app mobile. Si tratta di una utility per chi, come me, è appassionato ai Giochi di Ruolo.

Tutto è cominciato quando un amico mi ha chiesto di creare per lui un foglio Excel per semplificare la gestione di una regola, un’attività che solitamente costringe il coordinatore del gioco a scrivere e riscrivere su un foglietto di carta che diventa rapidamente illeggibile e scomodo. Come succede spesso a noi informatici mi sono fatto prendere la mano e con Instant Developer Cloud ho fatto un’app chiamata Who’s Next?.

Per l’analisi ho seguito i suggerimenti di Andrea scrivendo i tre documenti di User Profile, User Stories e Business Model. Per la UI ho usato il componente Ionic2 per avere un’interfaccia gradevole in tempi rapidi e devo dire di essere soddisfatto del risultato.

A quel punto avevo un’app pronta, sapevo bene a quale target era rivolta e mi sembrava un po’ uno spreco non fare altro. Ho pensato di avviare un esperimento e di renderla pubblica per vedere cosa sarebbe successo.

Ho deciso un approccio social e ho pubblicato un paio di messaggi su gruppi di Facebook di utenti in target. Su tutti i social gli utenti con interessi comuni si radunano in gruppi – è nella natura dei social stessi – e non è stato difficile trovarne uno interessante. Ho presentato la cosa come un’idea, chiedendo se potevano darmi un feedback, suggerimenti o anche dirmi che secondo loro l’app non serviva a niente.

Il risultato è stato davvero molto interessante.

Questo tipo di presentazione non è stato visto come una pubblicità e sono stati in diversi a effettuare il download: circa 120 nei primi due giorni. Le persone coinvolte si sono dimostrate molto più interessate a dar credito ad un post sul gruppo piuttosto che ad una pubblicità.

Le segnalazioni di malfunzionamento sono state fatte in un’ottica di collaborazione, infatti non hanno causato la disinstallazione ma hanno suscitato interesse nell’applicazione e una buona predisposizione ad aspettare una nuova versione corretta.

Ho avuto conferma dell’utilità dell’app per gli utenti in target, cosa non affatto scontata.

I tanti commenti contenevano anche suggerimenti per nuove funzionalità a cui io e gli amici che mi hanno aiutato a fare i primi test non avevamo affatto pensato e che invece sono risultate molto importanti per i giocatori – “se facesse anche questo la userei di sicuro”.

Ora l’ho tradotta in inglese producendo una versione multi lingua con la quale intendo procedere allo stesso modo, raggiungendo potenzialmente 20.000 utenti nel mondo. Sempre gratuitamente.

Cosa ne dite? È un approccio che si potrebbe tentare sempre? Che pro e contro vedete in questa dinamica?

Ah, se volete dare un’occhiata all’app, la trovate qui.

{ 1 trackback }

Anonimo
20 giugno 2017 alle 17:31

{ 4 comments… read them below or add one }

1 Riccardo 24 maggio 2017 alle 08:56

(Vado un po ot) Gdr + Sviluppo: grande! mi sono sentito proprio un nerd… 😉
Mi è venuto naturale segnalarlo agli amici.

2 Alessandro 24 maggio 2017 alle 10:48

Avete intenzione di organizzare un corso online per InDe Cloud? Sarebbe molto interessante, soprattutto per chi arriva da Foundation

3 Mario 19 giugno 2017 alle 08:24

Mi associo alla richiesta del corso. Penso ad esempio all’organizzazione della UI con i vari framework tipo Ionic2, che è qualcosa di completamente differente rispetto a Foundation che si faceva carico di molte cose…
Metterai i sorgenti su Inde Cloud? 🙂

4 Giuseppe Lanzi 20 giugno 2017 alle 17:56

In questo momento non è pianificata la realizzazione di un corso cloud. Stiamo progettando degli strumenti di formazione che siano più scalabili e seguibili in completa autonomia.

Con questo però non voglio dire che non lo faremo, semplicemene che per i meccanismi di distribuzione di cloud siamo partiti da ipotesi diverse.
Nei prossimi mesi si farà chiarezza anche su questo aspetto.

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