Consigli per la vendita

by Andrea Maioli on 23 aprile 2013

Questa settimana voglio rubare il mestiere a Giovanni e segnalarvi un articolo di Joe Floyd sulle strategie di customer acquisition per applicazioni mobile di business: Virality Is The X-Factor Of Mobile-First Business Apps.

Tutti noi sappiamo che sviluppare un’app di business ben fatta è solo l’inizio. Il problema vero è convincere un numero sufficiente di utenti ad usarla in modo da generare un business model sostenibile.

Per le applicazioni consumer ci sono strategie consolidate che si basano sull’elevato numero di potenziali utenti: ricerche negli app store, internet advertising, promozione incrociata con altre app. Purtroppo nessuna di queste può essere applicata ad applicazioni di business perché in  questo caso l’insieme dei target user è molto ristretto e difficile da raggiungere in modo indifferenziato.

Floyd indica una possibile soluzione: progettare l’applicazione in modo che si sparga la voce tramite il suo semplice utilizzo, cioè innestando il fattore viralità all’interno del funzionamento della stessa.

Mi sembra notevole il fatto che il marketing dell’applicazione non nasce più dopo che essa è finita, ma entra in gioco fin dall’origine, a cominciare dalla definizione delle specifiche. Secondo me questo è un cambiamento di mentalità fondamentale per continuare a fare parte dei produttori di software anche nel prossimo decennio.

L’articolo illustra alcune tecniche ed esempi concreti per ottenere questo scopo: trigger, incentivi e workflow. Non mi interessa adesso entrare nel merito di ognuno di essi, per questo vi lascio alla lettura dell’articolo di Joe.

La riflessione con cui voglio concludere è la seguente: qualche tempo fa abbiamo detto che era necessario abolire il manuale utente e creare applicazioni che si facessero comprendere da sole. Adesso dobbiamo arrivare addirittura ad applicazioni che si vendono da sole.

Un nuovo tipo di marketing sta nascendo.

 

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1 giovanni poidomani 23 aprile 2013 alle 15:07

concordo pienamente con l’abolizione del manuale, l’applicazione deve essere subito comprensibile e per i passaggi in cui non si riesce a semplificare io pensavo a varie possibilità.
Si potrebbero inserire per esempio tooltip contenenti brevi filmati, link che rimandano ad un sito con lezioni filmate online sullo specifico argomento e ovviamente un forum con premi fine anno per gli utilizzatori che hanno risolto più quesiti o che siano stati più votati. Sto anche studiando la possibilità, sfruttando gli eventi globali, di controllare l’operato degli utenti passo passo, allo scopo di identificare i punti in cui incontrano maggiori difficoltà.
Per il resto mi leggerò l’articolo di Floyd.

2 Mauro Marini 26 aprile 2013 alle 00:55

Un campo di riferimento utile è quello dei giochi (ebbene sì, lo ammetto: gioco anche con l’iPad).
Ovviamente di manuali non se ne parla, ma ci sono tecniche abbastanza consolidate di “istruzione” dell’utente. Prime fasi d’uso guidate, grandi frecce e messaggi sovrapposti all’UI, interfacce di complessità progressiva…eccetera.
Ho sempre pensato che sarebbe arrivato un giorno in cui i programmi gestionali sarebbero sembrati dei computer game, almeno in termini di facilità e …stile d’uso. Non ci siamo ancora, ma il trend è quello anche grazie ai dispositivi mobili che “abituano” ad un certo modo d’uso.

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