Computer, mi riconosci?

by Giuseppe Lanzi on 31 gennaio 2014

Il riconoscimento vocale è entrato nei desideri di molti già da anni, ma solo recentemente è diventato portatile grazie a smartphone e tablet. Ricordate che qualche tempo fa parlavamo di quanto Google punti su questa tecnologia? Beh, non è l’unico.

È Intel a voler dar del filo da torcere a Google e Apple. Secondo l’azienda di Santa Clara la tecnologia degli avversari ha troppi punti deboli: è lenta e richiede la connettività a internet. Ma per cambiare le cose il chipmaker ha un obiettivo ben preciso: gestire il riconoscimento anche in assenza di rete e basandosi su hardware del dispositivo, piuttosto che sulle risorse del cloud.

Pensate che bello, andiamo avanti così e tra un po’ con Instant Developer si potrà scrivere Jarvis.

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1 poidomani giovanni 1 febbraio 2014 alle 09:38

spero presto, non amo molto il touch nè la tastiera, anzi se poi il PC potesse leggere le mie onde cerebrali … :-)

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