Come si installa un Cloud Connector?

by Matteo Sirri on 5 luglio 2016

In questi giorni molti programmatori ci chiedono di iniziare a sviluppare progetti con Instant Developer Cloud a partire da database chiusi in reti private e quindi non accessibili dal Cloud.

La soluzione a questo problema c’è e si chiama Cloud Connector, un agente software che si installa vicino al database da pubblicare e che consente un accesso sicuro e performante ai dati dal Cloud, senza nemmeno dover aprire la rete all’esterno.

Oggi vi vorrei raccontare come si installa e configura questo componente per farvi arrivare più velocemente al risultato. Innanzitutto dovete procurarvi il codice del Cloud Connector, che siccome è basato su node.js, è un pacchetto di file javascript.

Per semplicità abbiamo reso questo componente open source, così potete utilizzarlo liberamente ed anche evolverlo secondo le vostre esigenze. Lo trovate quindi su GitHub, insieme con i file di spiegazione.

Per installarlo dovete seguire questa procedura:

  1. Installate la versione 6.2.1 di node.js (https://nodejs.org).
  2. Scaricate il Cloud Connector da GitHub cliccando sul bottone Clone or download e successivamente su Download ZIP.
  3. Decomprimete il contenuto dello zip nella cartella di esecuzione del cloud connector, che deve essere in un server che può accedere al database, lo stesso in cui avete installato node.js.
  4. Rinominate il file config_example.json in config.js e apritelo per iniziare la configurazione.

La configurazione del Cloud Connector, contenuta nel file config.js, è fatta di tre parti principali:

  1. La lista remoteServers, dove devono essere indicati tutti i server di produzione che potranno usare il cloud connector. Ogni server deve essere indicato tramite la sua url, ad esempio: https://mioserver.instantdevelopercloud.com.
  2. La lista remoteUserNames, che contiene i nomi degli utenti che potranno vedere il cloud connector dal proprio IDE durante lo sviluppo. Va indicato solo lo username (ad. es. “mariorossi”) oppure lo username preceduto dall’organizzazione (ad. es. “miaazienda/mariorossi”).
  3. La lista dei datamodels, che sono i database che il cloud connector deve pubblicare. Nel file di configurazione iniziale trovate un esempio per ogni tipo di database supportato: Postgres, SQLServer e Oracle. Togliete quelli inutili e completate con i dati giusti gli altri.

A questo punto, per avviare l’istanza del vostro cloud connector appena configurata basta lanciare il comando di terminale node cloudServer.js e dalla vostra sessione IDE potrete selezionare il nome del cloud connector per associarlo ai modelli dati dei vostri progetti.

Infine per fare in modo che il processo del cloud connector rimanga in esecuzione, potete usare un modulo di gestione chiamato pm2, o altri equivalenti.

Tutta la procedura può sembrare complessa, ma nella maggior parte dei casi è molto semplice. Se incontrate degli intoppi fatemelo sapere inserendo un messaggio nel nostro forum.

{ 1 trackback }

Utilizzare i plugin nativi | il blog di pro gamma
13 luglio 2016 alle 17:32

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1 poidomani 5 luglio 2016 alle 20:07

Per il config.json ci vorrebbero degli esempi, un db locale e un db remoto almeno

2 Giuseppe Lanzi 6 luglio 2016 alle 17:41

Il file config_example.json dovrebbe mostrare 3 connessioni, ma non so se ho capito cosa intendi con db locale e remoto.

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