Ci mettiamo la firma

by Matteo Sirri on 20 marzo 2012

Nella realizzazione di un’applicazione mobile occorre una particolare attenzione per ottenere un’interfaccia utente accattivante, intuitiva e facile da usare.

L’altro giorno stavo parlando di questo aspetto del mondo mobile con un amico che mi ha fatto una domanda interessante: “Tu come implementeresti un’applicazione che necessita di certificare il consenso dell’utente, come quando si accetta un contratto?”.

Mi è subito venuto in mente cosa succede quando arriva un corriere a recapitare un pacco: ti viene chiesto di accettare la consegna firmando su un terminale portatile. Questo è un bel modo per identificare l’utente e certificare un dato: la firma!

Ci è sembrato che questo potesse essere un problema diffuso, e così abbiamo deciso di implementare il Componente Firma, con il quale è possibile firmare direttamente nell’applicazione ed ottenere l’immagine in formato png o base64.

Puoi provarlo online cliccando su MWind dal tuo iPad o iPhone. Andando sul dettaglio di un ordine e cliccando su Firma Cliente, potrai firmare come sulla carta!

Puoi scaricare la versione demo di Firma dalla Component Gallery, e nel capitolo 8.2 della guida “Sviluppare applicazioni mobile” trovi tutte le informazioni necessarie per integrarlo nella tua applicazione.

Non ci mettereste la firma?

{ 3 comments… read them below or add one }

1 Riccardo Bianco 20 marzo 2012 alle 18:01

Sì, bella idea.
Ho un dubbio però, una firma così fatta, magari inserita nel pdf dell’ordine, ha valore legale?

2 Andrea Maioli 21 marzo 2012 alle 09:54

Non sono un esperto legale ma, dalle info in mio possesso, posso dire che quel tipo di firma non ha lo stesso valore legale di una firma autografa. E’ però confrontabile con una copia digitale non autenticata di una firma autografa, come ad esempio un fax.
In molti casi è quindi accettabile. Pensa che le consegne di molti corrieri funzionano proprio così.
In altri casi invece è insufficiente. Potresti in tal caso effettuare una registrazione della voce come elemento certificante aggiuntivo.

3 Riccardo Bianco 22 marzo 2012 alle 08:50

Grazie

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