Applicazioni mobile: quale stile usare?

by Giovanni Foschini on 13 giugno 2012

 

Negli ultimi giorni diversi clienti e prospect mi hanno chiamato per chiedermi meglio come funzionano le applicazioni create con Instant Developer sui dispositivi mobile. In particolare la domanda che mi veniva fatta era più o meno questa: “le mie applicazioni funzionano anche su mobile o devo “per forza” realizzarne un’altra versione?”

Non credo che sia la domanda giusta da porre. Immagino che nasca dal desiderio di risparmiare sul costo dello sviluppo delle applicazioni, ma credo che questa soluzione sia una coperta corta.

Se vogliamo soddisfare i bisogni dei nostri clienti, come avevo già detto in  Creare business app di successo. Come è possibile?, occorre tenere conto delle caratteristiche intrinseche dei dispositivi da cui gli utenti le useranno. Le soluzioni ibride sono compromessi che nel tempo non pagano perché rendono frustrante l’esperienza degli utenti finali, creando clienti scontenti.

Infatti le applicazioni che l’utente trova sui dispositivi mobile sono process oriented e questo approccio è quello che si aspetta di trovare sempre, mentre le applicazioni nate sul PC sono solitamente data oriented. Per questo conviene disegnare una nuova interfaccia.

Se non fosse così perché tante grandi realtà, web based e non, hanno realizzato delle specifiche applicazioni mobile? Social network, quotidiani, applicazioni di produttività, ecc.

E per questo vi consigliamo di utilizzare i template specifici di In.de per la realizzazione dei due front end: uno dedicato all’uso tramite PC e uno per tablet e smartphone.

La velocità di In.de e l’architettura che abbiamo pensato vi garantiscono già un bel risparmio rispetto ai vostri competitor permettendovi di realizzare applicazioni sempre più belle e adatte. Chi vi potrà fermare?

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1 Francesco 13 giugno 2012 alle 15:42

In questi giorni ho cercato di approfondire le mie conoscenze sull’argomento.
Cercando in rete si trovano numerose ricerche e consigli di progettazione per applicazioni mobile, cerco di riassumere alcune delle caratteristiche che a mio parare dovrebbero essere sempre tenute a mente :

1 – Contesto di utilizzo.
Capire come l’utente userà la nostra applicazione, e scalare funzionalità e contenuti su quell’uso. Il più delle volte questo significherà:
– Ridurre il numero di opzioni: contenuti, link, bottoni, campi;
– Ridurre la dimensione e il numero delle immagini ;
Usare layout semplificati il più vicini a quelle proprietarie dei dispositivi

2- Interfacce
Le interfacce touch hanno bisogno di aree cliccabili più grandi di quelle per dispositivi di puntamento come il mouse. E’ incredibilmente facile, se i target sono piccoli, cliccare per sbaglio un’altra cosa. Non solo: è facile, anche se sono grandi ma troppo vicini, cliccare sul margine e selezionare un oggetto diverso da quello inteso. Ne deriva ovviamente che, anche dato il poco spazio su schermo, la quantità di opzioni è ovviamente limitata.

3- Tecnologie
I browser mobili sono meno performanti e hanno limitazioni nell’utilizzo di plugin e funzioni particolari.
l peso delle pagine dovrebbe essere inferiore a quello della webapp standard, a causa di connessioni più precarie e banda più ristretta.
E’ importante prevedere dei fallback, cioè accertarsi che in assenza di quella tecnologia sul dispositivo client, l’applicazione sia ugualmente accessibile e utilizzabile.

4 -Test.
E’ di fondamentale importanza testare le applicazioni su emulatori o ancor meglio sui dispositivi reali, per renderci conto del reale funzionamento, prima di metterla in produzione.

Credo quindi che realizzare una versione delle nostre applicazioni appositamente studiata per i dispositivi mobili sia quasi un obbligo e non una scelta.

In.de ci viene sicuramente in aiuto e risponde in modo eccellente a tutti e quattro i punti che ho elencato sopra e ci permette di avere un ambiente di sviluppo completo ed integrato anche per i dispositivi mobili.

Buon Lavoro a tutti !!

2 poidomani 13 giugno 2012 alle 16:02

quindi si pone una nuova domanda “come utilizzare una stessa applicazione con più interfacce ma con il minimo sforzo?”

3 marco 14 giugno 2012 alle 08:29

Come dice giustamente Francesco ora come ora siamo più che altro obbligati a fare applicazioni ad hoc per i dispositivi mobile viste le limitazioni di tali dispositivi per quanto riguarda:
1. dimensioni dello schermo
2. banda della connessione limitata
3. scarsa evoluzione dei browser mobile rispetto a quelli per pc
3.1 difficoltà/impossibilità di poter realizzare applicazioni web paragonabili a quelle native a causa delle limitazioni dei browser
4. limitate risorse del dispositivo in termini di processore e memoria

Rimane giustamente il discorso dell’interazione touch che ha requisiti particolari ma videate pensate per il touch possono essere utilizzate benissimo con un mouse da pc.
Per quanto riguarda il punto 4 mi sembra che i dispositivi mobile stiano evolvendo abbastanza velocemente in termini di potenza di cpu e memoria.
Riguardo ai browser mobile allo stesso modo credo che via via implementeranno gli standard web fino a raggiungere la piena compatibiità. Allo stesso modo riguardo al punto 2 auspico che la diffusione delle reti wifi aumenti col tempo.
A quel punto l’unico accorgimento, a parte la questione delle dimensioni dello schermo, sarà riguardo all’interazione touch.

4 Giovanni Foschini 14 giugno 2012 alle 09:28

Grazie @Francesco, hai esplicitato ancora meglio quello che volevo dire

Per @Poidomani: il modo è quello di organizzare l’applicazione con un componente che contenga la logica di business da usare sia sull’applicazione per PC che per quella mobile e creare le due interfacce con In.de usando i due temi grafici specifici

Condivido quello che dici @Marco anche se credo che la maggior parte delle volte sia preferibile avere interfacce dedicate anche perchè non penso che i tablet andranno a sostiutire i PC, almeno per il momento. Sono dispositivi diversi che si usano in situazioni differenti e con diverse modalità.

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