Android: facciamo il punto

by Matteo Sirri on 29 maggio 2012

Come avevamo preannunciato, nella prossima versione 11.1 di Instant Developer sarà presente il supporto per lo sviluppo di applicazioni mobile funzionanti su dispositivi Android. Siccome la versione alfa è prevista per il 9 giugno, voglio darvi un’idea del risultato che abbiamo ottenuto e che presto sarà disponibile.

Come avevamo già detto il supporto sarà disponibile solo per Android 4 ICS, perché le versioni precedenti non avevano le caratteristiche HTML5 minime necessarie. Rispetto ai browser iOS, il browser nativo di Android 4 presenta alcune limitazioni, in particolare mancano i WebWorker e l’accelerazione grafica è meno performante.

L’assenza dei worker avrebbe causato il blocco dell’interfaccia utente durante l’interazione con l’applicazione e inibito la possibilità di accedere in modo sincrono al database SQLite del browser. Per non rinunciare a queste caratteristiche indispensabili abbiamo provveduto noi ad implementarle all’interno della shell nativa per Android. Le applicazioni create con In.de possono così funzionare anche su Android, con le seguenti annotazioni:

  1. non è ancora possibile usare le Server Session;
  2. le prestazioni di accesso al database sono inferiori mediamente del 20% a causa dell’accesso mediato dalla shell nativa;
  3. l’interfaccia utente è usabile ma non ancora confortevole come quelle dei dispositivi iOS, a causa della differenza di prestazioni grafiche.

Per rispondere ai molti che ci hanno chiesto quando sarà possibile iniziare a provare le applicazioni su Android, vi confermiamo la roadmap della versione 11.1:

  • 9 giugno – Alfa: sarà possibile provare la versione online delle vostre applicazioni mobile su tablet Android;
  • 23 giugno – Beta: sarà possibile provare l’applicazione offline per tablet Android (APK), anche se non saranno disponibili ancora tutti i servizi aggiuntivi della shell nativa;
  • 7 luglio – Final: verranno completati gli sviluppi ed aggiunto il supporto agli smartphone Android.

Per provare le vostre applicazioni vi consiglio di procurarvi al più presto un dispositivo Android di ultima generazione. Data l’ampia gamma di dispositivi disponibili attualmente sul mercato occorre fare attenzione anche alle prestazioni.

I dispositivi da noi selezionati per i test sono Asus Transformer Prime come tablet e Samsung Galaxy S III come smartphone.

{ 4 comments… read them below or add one }

1 MarcoN 29 maggio 2012 alle 14:19

Complimenti, soprattutto per il Galaxy S III dato che è oggi il lancio ufficiale mondiale, e molte provider telefonici li hanno messi a listino da non più tardi di qualche giorno e alcuni comunque non l’hanno disponibili.

Potrei chiedere perchè la scelta lato “smartphone” è ricaduta su quello, e non su di un Galaxy Nexus, che è un telefono “Google Experienced”, che quindi ha un sistema profondamente modificato da Samsung, a partire dal Launcher (TouchWiz) a molte applicazioni, ivi compreso il browser?

Sempre in ottica Android e dispositivi con ICS, avete mai provato recentemente l’ultima beta di Chrome, che dovrebbe esser molto simile alla versione definitiva? Che ci dite su quella?

Thanks in advance :)

2 Riccardo Bianco 29 maggio 2012 alle 17:07

Non vedo l’ora di smanettarci!

3 Giuseppe Lanzi 29 maggio 2012 alle 17:11

Abbiamo scelto Samsung perché in questo momento è il produttore più diffuso dell’ecosistema Android, e la scelta del modello è ricaduta sul Galaxy S III proprio perché esce oggi. Le sue specifiche tecniche saranno la normalità dei dispositivi business del prossimo anno.

Per quanto riguarda Chrome beta, abbiamo provato l’ultima versione proprio oggi. Devo dire il risultato è decisamente interessante, ma è ancora presto per parlarne in maniera approfondita.

4 MarcoN 29 maggio 2012 alle 18:43

Grazie Giuseppe per le risposte. Sono in disaccordo col fatto che ritieni che le sue specifiche tecniche diventino lo standard. Proabile le hardware, ma non le software visto che è arcinoto samsung nei suoi telefoni modifica pesantemente e profondamente anche i software più standard di android. Di per se, rispetto al Nexus da me indicato e attualmente lo standard de facto allo stato dell’arte Android, è nel processore: Exynos 4212 Quad (quad core) 1.4GHz contro un TI OMAP 4460 (dual core) ad 1.2 GHz e poi 0,15″ di differenza di schermo. Per esperienza personale, quanto provato su un Samphone, spesso non è equiparabile ad un Googlephone. Se poi mi dici (come appunto mi hai detto), prendo d’esempio questo perchè ritengo che Samsung sarà quella che diffonderà più dispositivi, allora mi arrendo all’evidenza; perchè ritengo anche io Samsung il maggior vendor di dispositivi Android.

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