Allacciate le cinture, il volo sta per decollare

by Diego Pierangeli on 24 ottobre 2014

Poter testare le applicazioni su diversi dispositivi e con diversi utilizzatori è un passo importante della messa in produzione di un progetto software. È per questo motivo che abbiamo creato Caravel, che permette un test rapido delle applicazioni scritte con InDe. Ma quando le app sono scritte con un altro strumento o contengono personalizzazioni della Shell Nativa allora non c’è altro modo che installare l’app finale sui vari device. Nel caso Android è facile, basta distribuire il pacchetto .apk ai propri tester, ma nel caso iOS le cose di fanno più difficili perché non basta distribuire il file .ipa.

Certo, alcuni hanno trovato rifiugo in TestFlight, che fino a poco tempo fa vi permetteva di distribuire le vostre app ad un massimo di 100 utenti. Il guaio è che anche gli utenti rimossi dal gruppo dei tester concorrono al conteggio e quindi arrivare a 100 non è poi una cosa così difficile.

Ma adesso le cose cambiano, perché TestFlight è stato comprato da Apple, che sta lavorando molto per migliorare il servizio. Pensate che ad oggi il numero di tester è stato portato a 1000, un limite ben diverso che permetterà agli sviluppatori di avere feedback più ampi e veloci, così da migliorare sempre più le proprie applicazioni. Siamo solo all’inizio dell’influsso di Apple sul suo nuovo acquisto, ci aspettiamo grandi cose.

Una notizia interessante sotto più punti di vista, perché se è più facile testare le app su iOS allora è più facile testare anche Caravel. In un futuro potremmo anche organizzare un altro gruppo di beta testing, come in passato. Tra l’altro anche gli altri sistemi ormai hanno meccanismi di rilascio simili: Google Play già permette di pubblicare le applicazioni nei canali Beta ed Alpha, mentre Windows Phone Store mette a disposizione un canale Beta (su Windows Store non è presente, speriamo in Windows 10).

Beh, tra una beta e l’altra: buon fine settimana.

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