A ognuno la sua applicazione

by Matteo Sirri on 23 novembre 2010

Ciao a tutti, sono Matteo Sirri, sviluppatore e operatore dell’assistenza tecnica in Pro Gamma, molti di voi hanno già avuto l’occasione di conoscermi telefonicamente.

Facendo assistenza sono a contatto quotidianamente con i clienti, e mi capita spesso di parlare di Instant Developer anche con amici che come me hanno la passione dell’informatica. Ogni tanto mi viene fatto notare che “le applicazioni fatte con In.de si assomigliano un po’ tutte”, insomma i colori e i layout sono sempre gli stessi e rendono troppo riconoscibile lo strumento. Invece io penso, anche per la storia che voglio raccontarvi oggi, che con questo strumento si possa davvero far molto anche per la personalizzazione della propria applicazione.

Qualche giorno fa Andrea e Giovanni mi hanno proposto di realizzare un’applicazione per iPad che sfruttasse alcune delle nuove funzionalità introdotte nella versione 9.5, che si presentasse con un’interfaccia diversa dal solito e che fosse progettata per l’utilizzo da un dispositivo mobile come l’iPad: “via il menù, tutto si deve comandare con dei bottoni a destra o in alto, devono esserci più tipi di videate e un layout accattivante, il drag&drop non può mancare”. Con questa proposta è iniziata la realizzazione dell’applicazione Portal.

Per ottenere le caratteristiche grafiche desiderate ho giocato un po’ con gli stili css, ho chiesto a Giuseppe di farmi qualche immagine carina da usare come sfondo degli oggetti e come bottoni, ho cambiato il font di default e ho nascosto l’intestazione e le toolbar standard. Per la semplicità d’uso ho implemento qualche funzione di drag&drop e minimizzato le informazioni visibili a video. Per aprire una videata basta trascinare sullo sfondo uno dei bottoni sulla destra oppure cliccarci sopra con il dito, le funzionalità applicative vengono suggerite all’utente mediante tooltip ad hoc, ed è anche possibile scegliere tra quattro sfondi diversi per personalizzare ulteriormente l’interfaccia.

Se fai una prova vedrai che si possono creare nuovi ordini d’acquisto semplicemente cliccando sui prodotti della lista, scegliere il fornitore e visualizzarne la posizione geografica tramite il componente GoogleMaps. Inoltre si può consultare l’elenco degli impiegati, editarne l’agenda degli appuntamenti e visualizzarne il grafico delle vendite.

Personalmente non mi era mai capitato di scrivere un’applicazione come questa e alla fine devo dire di aver imparato molto su come curare l’aspetto grafico. Chiaramente occorre uno sforzo diverso rispetto alla realizzazione di un’applicazione strettamente funzionale, ma fortunatamente se si vuole ottenere qualcosa di diverso basta dedicare un po’ più di tempo a scoprire cosa bisogna cambiare e come.

Cosa ne pensate?

{ 27 comments… read them below or add one }

1 Riccardo Bianco 23 novembre 2010 alle 14:13

Caro Matteo, finalmente non sei più solo una voce… ;)

Come avevo già scritto ad Andrea, il tuo web desktop mi è piaciuto molto, un unica domanda: hai delle esperienze nell’uso dei .css? io non sono totalmente “a secco” ma non posso dire di saperci lavorare, purtroppo devo dire che ho dovuto rinunciare alla modifica del tema…

2 luigi panniello 23 novembre 2010 alle 16:43

complimenti, molto bella

3 Stefano Teodorani 23 novembre 2010 alle 20:19

Una domanda però sporge spontanea.
Perche’ i tuoi amici, che probabilmente conoscono i miei, pensano che le applicazioni fatte con INDE si assomiglino un po tutte?

4 Giuseppe Lanzi 24 novembre 2010 alle 09:00

@Teo io non so esattamente come la pensino gli amici di Matteo. Ma tra i miei amici che hanno visto o provato In.de, quelli che mi dicono una cosa analoga mi citano sempre applicazioni non personalizzate sotto l’aspetto grafico. È chiaro che se uno di loro vede un’applicazione in stile seattle poi viene a dirmi “ho visto un’applicazione da un mio cliente fatta evidentemente con il vostro In.de”.

Forse abbiamo fatto uno stile troppo bello e non si sente il bisogno di cambiarlo :P

5 Luca Gerosa 24 novembre 2010 alle 10:31

Molto bella, sarebbe anche interessante poterla scaricare per vedere il codice.

6 Alberto Senni 25 novembre 2010 alle 12:41

Secondo me il tempo di personalizzazione stile e relativa manutenzione di un’applicazione INDE potrebbe essere confrontabile se non superiore al suo tempo di analisi sviluppo test ed installazione o sbaglio ?

7 Giuseppe Lanzi 25 novembre 2010 alle 16:04

@Alberto dipende da quanto è grossa l’applicazione. Una volta fatta la personalizzazione vale per tutti gli oggetti uguali. Se ci sono 5 form o 200 il rapporto è molto diverso: nel primo caso una personalizzazione molto forte potrebbe essere più onerosa della scrittura dell’applicazione, mentre nel secondo molto meno.

8 Luca Gerosa 25 novembre 2010 alle 16:41

Grazie per le risposte, sono 3 volte che scrivo ma ….ciao

9 Matteo Sirri 25 novembre 2010 alle 17:28

@Riccardo: per realizzare l’applicazione degli stili css ho modificato veramente poco. Per quanto riguarda la mia esperienza di css, dovendo sviluppare un framework javascript (RD3) che sia uguale per tutti i browser supportati, mi sono dovuto fare una cultura. Ma c’è ancora tanto da conoscere.

Se hai bisogno di qualche dritta su come personalizzare la tua applicazione sai che noi siamo sempre disponibili.

10 Alberto Senni 25 novembre 2010 alle 18:09

Bisognerebbe formalizzasse un pò di “cultura” e “dritte”…

11 Alberto Senni 25 novembre 2010 alle 18:10

ops pardon formalizzare, l’ora è tarda e la vista è stanca

12 Giuseppe Lanzi 25 novembre 2010 alle 21:26

@Alberto per il futuro qualche idea sull’aiuto alla personalizzazione grafica devo dire che c’è, è ancora un po’ tutto fumoso… ma chissà ;)

13 Riccardo Bianco 26 novembre 2010 alle 16:25

@Matteo: =)

14 Riccardo Bianco 26 novembre 2010 alle 16:46

@Giuseppe: a giudicare dal numero di commenti, ritengo l’argomento di alto interesse comune

15 Andrea Maioli 29 novembre 2010 alle 08:41

Io penso che per quanto riguarda la grafica la parte più difficile è quella di immaginare un’idea creativa e che “funzioni”. Qui ci vuole tempo, espressività grafica e diverse prove. La realizzazione dell’idea, invece, è più semplice. Quindi non è possibile “formalizzare” la parte difficile e che richiede più tempo.

16 Giuseppe Cassanelli 29 novembre 2010 alle 10:11

Ultimo di una lunga lista: lo strumento IN.DE avrebbe bisogno di ancora alcuni template standard aggiungendo a tutti questi alcune possibilità di variare (anche semplicemente solo dai parametri di compilazione) colori dei bordi, sfondi, colore dei caratteri e magari dimensioni dei fonts.
Così facendo si potrebbero ottenere MILLLLIONI di combinazioni diverse partendo da 5-6 template standard e dando modo così di soddisfare il grosso delle esigenze di sviluppo correttamente definito da Matteo “funzionale”.
Teniamo presente che nessun programmatore o gruppo omogeneo sviluppa applicazioni diverse una dall’altra: una volta acquisito un modus operandi quello diventa uno standard funzionale ed estetico che, più o meno, sarà ripreso in tutte le applicazioni (ocio non parlo di siti web, anche se anche lì spesso il clichè è visibile).
Personalmente sono anni che chiedo altri template e rimango del parere che questo approccio sarebbe sufficiente.
Altro discorso è se e quando la ricerca estetica diventa importante e allora è giusto dedicare tempo ed energie, ma come dice Maio, è la fase creativa che serve e che non è facile, e forse nemmeno opportuno, formalizzare.
S&B

17 Andrea Maioli 29 novembre 2010 alle 11:38

@giuseppe (cassanelli): lanzi nei suoi commenti precedenti si riferiva proprio ad uno strumento per ottenere quello che descrivi tu.

18 Alberto Senni 29 novembre 2010 alle 14:20

Concordo al 100% con quanto riportato da @Giuseppe.

19 Riccardo Bianco 1 dicembre 2010 alle 08:48

Concordo con Giuseppe Cassanelli

20 Giuseppe Cassanelli 1 dicembre 2010 alle 10:15

@giuseppe (LANZI)
Scusa ma dovresti, per cortesia, cambiare nome.
Sì perchè con queste modernità tipo “@nome” non si capisce a chi ci si riferisce.
E siccome sono più anziano di te HO IL DIRITTO di chiederti di cambiare nome.
Potresti passare ad un semplice “@Pino” o ad un più impegnativo “@PierGiuseppe”, vedi tu, basta che non si faccia confusione anche su queste entità basilari che sono le identità personali.
C’è già abbastanza casino con il resto.
Grazie in anticipo e con simpatia per la tua comprensione e la sempre viva intelligenza.
Giuseppe Cassanelli :-) )

21 Alberto Senni 1 dicembre 2010 alle 13:20

Error ‘@giuseppe’ invalid primary key !
Concordo al 100% con quanto riportato da @Giuseppe Cassanelli.
Si potrebbe usare un campo …… DOCID

22 Giuseppe Lanzi 1 dicembre 2010 alle 22:01

Acc… e io che pensavo già complicato essere l’omonimo di mio nonno. C’è da dire che il netmondo solitamente mi chiama “@Beppe” o “@Giuse”. Possono andare?

23 Giuseppe Cassanelli 2 dicembre 2010 alle 00:02

Caro @Lanzi, perchè come credi che mi chiamino da tutta una vita ?
Beppe, Giuse, mia sorella insiste con Giusi e da sempre facciamo a pugni.
Meno male che i figli vanno su un più solido e confortevole Papi :-
S&B

24 Giuseppe Cassanelli 2 dicembre 2010 alle 00:06

Scusa, per finire l’argomento, chiudere con le facezie e lasciare spazio a cose più serie: anch’io sono omonimo di mio nonno materno cosa che, però, non ha portato problemi essendo lui passato a miglior vita ben prima della mia apparizione su queste scene…. tutto il mondo è paese, andrà a finire che ci scopriamo parenti.
S&B

25 Giuseppe Cassanelli 2 dicembre 2010 alle 00:16

Ultima cosa e poi la smetto di divagare: non ho capito perché SOLO ALCUNI degli autori che partecipano alle discussioni possano avere un avatar a colori, mentre la maggior parte possa disporre solo di un’iconcina striminzita triste e grigia.
Capisco che i miei interventi possano non essere di livello tecnico elevato ed il mio apporto non sia determinante, ma ci sono molti altri che sanno padroneggiare il linguaggio tecnico ben più di me e meriterebbero quanto meno un po’ di colore se non proprio la loro faccia.
Affido questa piccola riflessione allo spirito democratico di Sua Maestà A.M. (non è Aeronautica Militare) .
S&B

26 Giuseppe Lanzi 2 dicembre 2010 alle 12:01

Avere un avatar a colori è cosa velocissima, basta avere un account su http://wordpress.com e impostarsi l’account. Io personalmente uso anche il servizio di http://gratavar.com per gestire gli avatar collegati alle diverse email che uso nei commenti. Tutti i blog basati su wordpress vanno a prendere da wordpress.com o gravatar.com gli avatar dell’utente che commenta.

Vero è che non ho mai impostato le immagini dei profili degli altri autori, quasi quasi adesso lo faccio per tutti così almeno noi siamo tutti uguali.

27 Giuseppe Lanzi 2 dicembre 2010 alle 12:09

[update]
vedo adesso che per avere l’avatar è necessario farsi l’account su gravatar.com. La piattaforma WordPress che usiamo è integrata con quel servizio.

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