2010 – Fuga da Adobe Flash

by Luca Baldini on 11 maggio 2010

La grande fuga

Nelle ultime settimane si è parlato molto di HTML5 e Flash. C’è stato un susseguirsi di notizie provenienti da più parti che sembravano dire: “Flash è obsoleto, è il passato, non ha futuro”.

Tutto è iniziato una settimana fa, alla fine di Aprile, quando Steve Jobs ha sintetizzato in una pagina molto articolata qual è l’Apple-pensiero riguardo Flash:

Flash was created during the PC era – for PCs and mice. [...] But the mobile era is about low power devices, touch interfaces and open web standards – all areas where Flash falls short. New open standards created in the mobile era, such as HTML5, will win on mobile devices (and PCs too). Perhaps Adobe should focus more on creating great HTML5 tools for the future, and less on criticizing Apple for leaving the past behind.

Poi è intervenuta Microsoft, tramite il General Manager di Internet Explorer Dean Hachamovitch che, a suo modo, dice:

The future of the web is HTML5.

E ancora due giorni fa, Scribd - uno dei più grandi publishing e reading site nel mondo - abbandona Flash per passare definitivamente ad HTML5. Anzi, il co-fondatore Jared Friedman, dice di più:

We are scrapping three years of Flash development and betting the company on HTML5 because we believe HTML5 is a dramatically better reading experience than Flash. Now any document can become a Web page.

Mentre leggevo tutto questo mi è tornata in mente una riunione a cui ho partecipato quasi due anni fa, durante la quale dovevamo scegliere la piattaforma per il nuovo presentation manager del framework RD3, su cui si sarebbero basate negli anni a venire le applicazioni create con In.de. Eravamo indecisi tra Silverlight, Flash e Javascript e abbiamo scelto quest’ultimo perchè ci sembrava già sufficientemente potente, ma anche molto promettente come futuro linguaggio universale per l’interfaccia utente. Siccome non avevamo la sfera di cristallo, abbiamo inoltre progettato RD3 in modo da essere indipendente dal dispositivo di rendering e da essere portabile con poco sforzo anche su altre piattaforme quando questo fosse diventato necessario.

Credo di poter dire che la scelta fatta è, ad oggi, quella giusta: i moderni motori Javascript sono molto performanti e rappresentano la soluzione più portabile nell’ampia gamma di dispositivi che dobbiamo avere come target, come già accennava Andrea. Proprio ieri ho provato la versione beta di Chrome 5 con FPS, l’applicazione che utilizziamo come test di performance: eseguita in locale, raggiungeva quasi 50 frame al secondo! Per non parlare poi delle novità che porterà il prossimo avvento di HTML5, su cui ho già già scritto in precedenza.

Una considerazione finale: non importa se Flash sopravviverà, se il futuro sarà davvero HTML5, o ancora se vincerà Silverlight o qualcosa d’altro. Quello che sta succedendo è la prova che le tecnologie odierne sono ancora troppo instabili per svilupparci sopra applicazioni che devono durare nel tempo: si rischia di doverle riscrivere diverse volte!
Un’alternativa ragionevole sono gli strumenti come Instant Developer perchè permettono di rimanere indipendenti dalle tecnologie e mantenere automaticamente i prodotti software allo stato dell’arte.

E voi, come intendete sviluppare il vostro prossimo prodotto software di successo?

{ 2 comments… read them below or add one }

1 Quizzlo 11 maggio 2010 alle 20:57

Tutto, ma non Silverlight :)

2 Giovanni Foschini 14 maggio 2010 alle 16:42

Giusto per rimanere in tema, ecco il link ad un articolo in cui c’è il punto di vista di Charlie Miller uno dei più noti bug hunter: http://bit.ly/cEXgLC

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