Tutto in 70 secondi

by Giovanni Foschini on 24 gennaio 2012

Dopo il post di Giuseppe in cui il focus era l’importanza delle interfacce delle applicazioni per Android, voglio condividere con voi questo  altro studio che analizza come e quando gli utenti le utilizzano. Si tratta di una ricerca basata sulla raccolta dei dati  di oltre 4.000 utenti di dispositivi Android.

Il primo dato importante emerso è che, nonostante gli utenti trascorrano quasi un’ora al giorno sui propri smartphone o tablet, in media la durata delle sessioni di utilizzo di ogni applicazione supera di poco i 70 secondi.

Lo studio entra nel merito anche del tipo di applicazioni e del momento preciso nella giornata in cui esse vengono usate. Solitamente  la giornata inizia consultando le news, prosegue controllando i conti e la finanza a metà mattina, mentre la sera è il momento in cui ci si rilassa giocando o utilizzando i social network. Discorso a parte per le applicazioni inerenti la comunicazione che dominano ogni momento della giornata.

Ma l’indagine mostra soprattutto un nuovo fenomeno, quello delle catene di applicazioni: si usa un’app per poi passare ad un’altra che però è in qualche modo dipendente dalla prima. Ad esempio un utente avvia l’applicazione AroundMe (Lifestyle), prosegue utilizzando l’applicazione Find A Starbucks (Shopping) per finire su Google Maps (Viaggi) magari per verificare la strada da fare.

Devo dire che pensando a come io uso il cellulare e l’iPad, mi riconosco abbastanza sia nei tempi che nei modi descritti. In effetti ho notato che sono portato a svolgere un’attività complessa scomponendola in sottoattività più semplici, ognuna risolta da una specifica applicazione.

Questa dinamica è diversa dal modo con cui siamo soliti progettare le  applicazioni “desktop”: spesso con un solo programma vogliamo fare tutto, a volte anche il caffè! Credo però che questo diverso approccio sia un fattore decisivo nel decretare il successo di una app.

So che molti hanno già iniziato a sviluppare le proprie mobile app. Mi piacerebbe sapere se avete tenuto conto di queste indicazioni o avete fatto altre scelte.

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Il 9 gennaio Data Management PA Solutions ha emesso un comunicato stampa il cui titolo è “A Modena decollano i nuovi Sistemi Demografici”.

“A dicembre sono stati inaugurati, con successo, i nuovi Sistemi Demografici del Comune di Modena, ora gestiti da @kropolis, l’innovativa piattaforma applicativa per la Pubblica Amministrazione Locale , completamente realizzata in ambiente web ed Open Standard dalla Data Management PA Solutions, che ancora una volta si conferma come la Soluzione più avanzata, completa ed efficace del mercato nazionale.

Tutti i servizi di Anagrafe, Elettorale, Stato Civile, SAIA ecc, sono ora operativi e funzionano in assoluta sicurezza, garantendo un’elevata efficienza operativa. Il passaggio dal precedente Sistema (SI PO – Sistema della Popolazione ) è stato effettuato grazie ad  un insieme di strumenti e programmi specificamente realizzati per la migrazione da questa oramai storica e datata applicazione, ancora in uso in molte grandi città italiane. L’evoluzione è ampia e comprende la ripresa delle base dati di SI PO presenti sul vecchio sistema mainframe ,  la bonifica dei dati  e la messa a disposizione di un nuovo ampio spettro funzionale, tra cui servizi di timbro digitale, carta di identità elettronica, servizi anagrafici via web e molto altro ancora.

La migrazione verso @kropolis , con l’attivazione dei nuovi servizi funzionali web e  la formazione del Personale operativo, sono stati gestiti dagli esperti di DM PA Solutions, con la  preziosa collaborazione delle elevate  professionalità presenti nel Comune di Modena.

Insomma, chi ben si attrezza, meglio affronterà le sfide future.”

Innanzitutto voglio fare i complimenti a tutto lo staff di DM PA Solutions per il risultato. Realizzare un software di questo tipo è una sfida davvero impegnativa.

E poi voglio anche dire “grazie”, perché @kropolis e i Sistemi Demografici sono stati realizzati con In.de.

È un bel risultato anche per noi.

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Mi è già capitato di dire che Android è sulla strada giusta, e devo dire che recentemente ho avuto una piacevole riconferma: mi sono imbattuto nel sito Android Design.

È tanto che parliamo della rivoluzione mobile e di quanto si debba riflettere sulla progettazione delle applicazioni e sul modo in cui vengono fruite. Tempo fa parlavo di ridurre l’attrito dell’esperienza utente di chi usa le nostre applicazioni.
Ma il problema rimane: come si fa?

Il sito in questione risponde a questa domanda. Ci dà un bel po’ di suggerimenti interessanti su come disegnare le interfacce, i pattern di visualizzazione e di utilizzo, gli stili dei layout e delle notifiche. È una guida completa molto utile, che prende in esame aspetti che spesso facciamo l’errore di tralasciare.

In quanti si soffermano per progettare qualcosa di così semplice come una label con bottone? Eppure guardate quanto valore c’è nello schema icona / bottone rappresentato qui sopra.

Ho voluto condividerlo con voi perché la maggior parte delle considerazioni fatte non sono valide solo per dispositivi mobili, ma per qualunque tipo di applicazione vista da qualunque dispositivo. Anche i software per pc che siamo così tanto abituati a vedere e a progettare dovrebbero avere linee guida di questo tipo.

Uno smartphone o un tablet hanno uno spazio di visualizzazione limitato, imparare a governarlo ci insegnerà anche a gestire meglio tutto lo spazio a disposizione su un monitor 24″.

Vi consiglio di leggerlo, sono sicuro che troverete spunti interessanti per la vostra prossima interfaccia.

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La diffusione di In.de quest’anno è iniziata con ioProgrammo.

Nel numero 170 di gennaio è infatti inclusa la versione 10.5 di Instant Developer, con la quale è possibile sviluppare applicazioni web per iPad grazie all’anteprima del tema mobile che molti di voi conoscono già.

Abbiamo voluto dare qualcosa di speciale ai lettori, qualcosa con cui iniziare bene l’anno: un periodo Flexi Enterprise gratuito del valore di 490 €!

Se non siete già clienti vi consiglio di cercare una copia della rivista, un regalo è anche un ottimo modo per iniziare a conoscerci.

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